9 Febbraio 2010
ENPA, LAC, LAV, LEGAMBIENTE, LIPU e WWF:
“I cattivi consiglieri portano la Regione a fare pessime figure
e tutti i cittadini veneti a pagare di tasca propria per il diletto illegale di pochi”
Importante successo per la difesa della natura e degli animali, quello ottenuto oggi dal TAR Veneto che ha nuovamente sospeso, per la seconda volta in una settimana, la delibera fotocopia della Giunta regionale che autorizzava illegalmente la caccia a centinaia di migliaia di piccoli uccelli protetti, per cui le associazioni ambientaliste e animaliste, all'unisono, si erano immediatamente mobilitate.
“E' un’evidente conferma - dichiarano le associazioni ENPA, LAC, LAV, LEGAMBIENTE, LIPU e WWF - di quanto i ‘cattivi consiglieri politici’ possano indurre l'intera Regione Veneto sulla strada sbagliata, sia eticamente che legalmente, facendole fare una pessima figura in Italia e in Europa e accelerando l'iter che porterà alla condanna dell'Unione Europea, con la negativa conseguenza per tutti i cittadini veneti che dovranno pagare di tasca propria i reiterati tentativi di autorizzare la caccia selvaggia.”
“Chiediamo quindi - continuano le associazioni - a tutti i cittadini veneti e alla buona politica, che amano la natura e gli animali, di pretendere a gran voce dai propri governanti importanti azioni per la tutela e la valorizzazione delle attività a favore della flora e la fauna presente in Veneto, mettendo definitivamente all'angolo i "cattivi consiglieri politici" e cestinando, senza possibilità alcuna, ogni ulteriore eventuale proposta di atto regionale che autorizzerebbe illecite stragi di animali selvatici.”
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