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2 Settembre 2010

Comunicati stampa

24/11/2009 13:20 No alla vendita dei beni confiscati alla mafia

Legambiente aderisce all’appello di Libera: “Lo Stato non faccia affari con la mafia!”

“Non si possono far affari con la mafia. Non si può pensare di far cassa con i beni confiscati alla criminalità organizzata che debbono essere invece restituiti alla collettività, a quella società civile che subisce tutti i danni e le conseguenze della presenza mafiosa sul territorio”.

Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, ha risposto all’appello di Libera, associazione contro le mafie, per chiedere a Governo e Parlamento di ritirare l’emendamento in Finanziaria che prevede la possibilità di mettere in vendita i beni confiscati ai mafiosi.

 

“E’ un messaggio inequivocabile alla mafia. Lo Stato abbassa la guardia e riduce i suoi strumenti di lotta alla criminalità organizzata – ha aggiunto Cogliati Dezza –. Chi, se non i mafiosi ha le maggiori disponibilità economiche ‘pronta cassa’ per acquistare i terreni, le ville e le diverse proprietà appartenute ai boss? Ci auguriamo che il Parlamento ci ripensi e cancelli questo emendamento che, nella pratica, si rivelerebbe un bel regalo alla criminalità e un’offesa ai diritti dei cittadini onesti. Si cerchi, piuttosto, di semplificare le norme e l’iter per il riutilizzo ai fini sociali di questi immobili in modo da render più rapida e trasparente l’assegnazione e la fruizione da parte della società civile”.

 

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