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2 Settembre 2010

La Guida Blu 2008 di Legambiente

La Guida Blu 2008 di Legambiente contiene dati e informazioni sui 287 comuni costieri italiani selezionati da Legambiente lungo i litorali del "Bel Paese".

Le notizie che troverete non riguardano solo la qualità del mare, e del resto non sono in molti che sceglierebbero la meta delle loro vacanze esclusivamente sulla base di questo unico parametro. La gradevolezza di una località balneare non è fatta soltanto dal mare pulito, ma da tanti altri fattori: la qualità delle strutture ricettive, la presenza di un bel centro storico e di una buona offerta enogastronomica, la vicinanza con luoghi di interesse storico-artistico o naturalistico. I consigli proposti dalla Guida Blu considerano ognuno di questi aspetti, utilizzando un criterio sintetico ma affidabile che attribuisce ai Comuni prescelti, tutti comunque meritevoli di una vacanza, da un massimo di cinque vele (sono i Comuni premiati con le 5 vele) a un minimo di 1 vela.

Buone vacanze!

Come si legge la Guida Blu

Dei 483 comuni definiti "centri balneari" dal Touring Club, Legambiente insieme ai suoi circoli locali ne ha selezionati 287. Sono quelli che presentano un'offerta turistica di qualità ed un buono stato di conservazione dell'ambiente marino e costiero.

E' bene specificare che tutte le località prese in considerazione hanno totalizzato un punteggio superiore alla sufficienza: come dire che ognuna delle località presenti nella Guida Blu merita di essere scelta come meta per una vacanza più o meno breve, per una gita durante il fine settimana o almeno per una visita di passaggio. Su ognuno di questi Comuni sono stati raccolti dati sulle caratteristiche ambientali e ricettive, integrati con le valutazioni espresse dai circoli di Legambiente e dall'equipaggio della Goletta Verde di Legambiente.

Il giudizio attribuito a ciascuna località, dalle 5 vele assegnate alle dieci migliori fino ad 1 vela, è dunque il frutto di valutazioni ricche ed approfondite. I parametri presi in esame possono essere suddivisi grosso modo in due categorie: la qualità dei servizi ricettivi e la qualità ambientale del territorio. Così, vi saranno certamente località naturalisticamente più significative delle dieci premiate con le 5 vele, ma che non offrono servizi turistici di eccellenza. Come ve ne sono altre con strutture ricettive impeccabili dove, però, il territorio marino e costiero è stato più o meno gravemente compromesso.

 

Complessivamente gli indicatori considerati sono 128, provenienti da numerose banche dati tra cui Istat, Ancitel, Sist, Cerved, Ministero della Salute, Enit, Touring Club, Enel, Istituto Ambiente Italia e naturalmente da Legambiente, sono raggruppati in macroaree secondo i requisiti chiave definiti in ambito europeo anche con il contributo della Associazione VISIT. In particolare le macroaree sono le seguenti:

  1. Uso del suolo, degrado del paesaggio, biodiversità, attività turistiche.
    Degrado del paesaggio causato da processi disordinati di urbanizzazione. Presenza di aree naturali. Presenza e conservazione del centro storico, arredo urbano, aree verdi, lungomare, ecc.
  2. Stato delle aree costiere
    Presenza e misura del sovraffollamento delle zone costiere determinato dai turisti, percentuale di costa non edificata fino a un km dall'acqua su tutta la linea costiera.
  3. Accessibilità alle destinazioni e mobilità locale.
    Aumento o diminuzione della pressione del traffico determinata dal turismo. Andamento e incidenza della durata del soggiorno.
  4. Consumo e produzione di energia.
    Consumi energetici della località, percentuale di approvvigionamento da fonti rinnovabili.
  5. Consumi idrici e sistemi di trattamento delle acque reflue.
    Pressione sulle risorse idriche locali, unità abitative o produttive collegate ad impianti di depurazione delle acque di scarico, scarichi a mare abusivi, crisi idriche, ecc.
  6. Produzione e gestione dei rifiuti.
    Presenza di iniziative in direzione della riduzione dei rifiuti.
  7. Iniziativa per il miglioramento della sostenibilità.
    Presenza di un sistema di gestione ambientale dotato di strumenti di monitoraggio della strategia turistica, inventario dei siti di interesse culturale e naturalistico.
  8. Sicurezza alimentare e produzioni tipiche di qualità.
    Presenza di un sistema di distribuzione e somministrazione di prodotti provenienti da coltivazioni biologiche e/o a basso impatto ambientale. Disponibilità di prodotti artigianali tipici e locali.
  9. Opportunità e qualità della vacanza.
    Qualità delle acque di balneazione, stato delle spiagge, pulizia del litorale o altro.
  10. Struttura sanitaria e sociale.
    Condizioni di vita della popolazione locale, accettazione del turista da parte della popolazione locale, sicurezza generale del turista, qualità e disponibilità dei servizi pubblici generali.

Il Punteggio Complessivo:

Per ciascuna località è stato assegnato un punteggio complessivo (valore in neretto) dato dalla somma delle classi considerate e rapportato su una scala di valori da 1 a 100 .

Un esempio di punteggio
Punt. Loc. Vele Sostenib.
ambientale
Ambiente Servizi di
accogl.
Mare
e Sport
Non solo
mare
Sub Servizi per
disabili
100 nome Giudizio complessivo: 5 vele Albero: Questo comune ha svolto iniziative per la migliorare la sostenibilità ambientale Qualità ambientale: 5 stelle Qualità servizi di accoglienza: 5 petali Onde: Mare pulito e buoni servizi Bollicine: fondali interessanti per i sub Presenza di servizi per disabili

 

Il punteggio da 1 a 100 è sintetizzato nell'assegnazione delle vele:

L'assegnazione delle vele nella Guida Blu 2008
Giudizio complessivo: 5 vele Giudizio complessivo: 4 vele Giudizio complessivo: 3 vele Giudizio complessivo: 2 vele Giudizio complessivo: 1 vela
12 località: 5 Vele 44 località: 4 Vele 104 località: 3 Vele 72 località: 2 Vele 55 località: 1 Vela

 

Ma le vele da sole non bastano a restituire la complessità e la varietà che ogni località offre. Per questo abbiamo utilizzato anche altri simboli grafici relativi ad aspetti specifici:

 

Qualità ambientale: 1 stella Qualità ambientale: 2 stelle Qualità ambientale: 3 stelle Qualità ambientale: 4 stelle Qualità ambientale: 5 stelle

La qualità ambientale di una località è indicata con le stelline. Abbiamo attribuito da 1 a 5 stelline in base al punteggio totalizzato nelle prime cinque classi di indicatori: paesaggio naturale, paesaggio costiero, paesaggio urbano, qualità del costruito e vivibilità. Ad ogni stellina attribuita corrisponde un voto positivo per ognuno dei cinque parametri considerati.

 

Qualità servizi di accoglienza: 1 petalo Qualità servizi di accoglienza: 2 petali Qualità servizi di accoglienza: 3 petali Qualità servizi di accoglienza: 4 petali Qualità servizi di accoglienza: 5 petali

I petali, sempre da 1 a 5, fotografano invece la qualità dell’accoglienza: capacità ricettiva, servizi turistici, mobilità, ciclo dei rifiuti, ciclo delle acque. Anche in questo caso ad ogni petalo attribuito corrisponde un voto positivo per ognuno dei cinque parametri considerati.

 

Onde: Mare pulito e buoni servizi

Il simbolo con le onde indica le località migliori per quanto riguarda la pulizia del mare e delle spiagge, la presenza di spiagge libere, l’affollamento del litorale, la presenza di servizi di sicurezza a terra.

 

Castello: presenza di luoghi o iniziative di interesse culturale

Il castello contraddistingue le località che offrono luoghi d'interesse storico-culturale, artigianato di qualità, musei e siti archeologici.

 

Bollicine: fondali interessanti per i sub

Le bollicine indicano la presenza di fondali particolarmente interessanti per chi pratica l’attività subacquea e di servizi a terra (diving center, scuole sub ecc.).

 

Presenza di servizi per disabili

Questo simbolo indica la presenza di servizi per disabili motori.

 

Albero: Questo comune ha svolto iniziative per la migliorare la sostenibilità ambientale

Sono contrassegnati con l’albero i Comuni che nell’ultimo anno hanno promosso iniziative per migliorare la sostenibilità ambientale (realizzazione di piste ciclabili e di isole pedonali, istituzione di servizi di trasporto pubblico tra il centro abitato e il mare, ecc.) e dove si registrano i consumi energetici pro-capite più contenuti.

 

[Cerca le località segnalate dalla Guida Blu 2008 di Legambiente]

 

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