2 Settembre 2010
Come partecipare. Ai cittadini che aderiscono alla lotta contro la Mal'aria, viene fornito un urban survival kit che contiene il lenzuolo bianco acchiappa-smog da appendere alle finestre, il colorimetro per verificare il livello di inquinamento atmosferico (un cartoncino con 5 bande in diverse tonalità di grigio, ognuna delle quali corrispondente a un diverso grado di inquinamento), un manuale di autodifesa con tutti i suggerimenti per difendersi dalla Mal'aria.
Con un contributo di L.10.000 (+ spese postali ove necessario) ogni cittadino potrà avere il suo urban survival kit: ritirandolo presso il circolo Legambiente più vicino, oppure richiedendolo alle sedi regionali di Legambiente, al numero di telefono 06-86.26.83.88 o alla e-mail
mc7273@mclink.it.
Novità di Malaria 97. Sono due le novità principali di Mal'aria 1997, edizione n.5. Si tratta della collaborazione con Federcasalinghe (che conta 800.000 iscritti in tutta la penisola) e FIMMG (Associazione Nazionale Medici di Famiglia).
Le casalinghe rappresentano una delle categorie più danneggiate dalle conseguenze dell'inquinamento atmosferico, che spesso mette a rischio la salute dei bambini, provocando patologie respiratorie. L'Associazione Nazionale Medici di Famiglia, con i suoi 30.000 associati, da sempre in prima linea per la tutela della salute dei cittadini, ha costituito insieme a Legambiente un Osservatorio sulle patologie respiratorie negli adolescenti e negli anziani: tutti i dati monitorati nel corso di Operazione Mal'aria verranno resi noti alla fine della campagna e contribuiranno ad chiarire ulteriormente il legame tra inquinamento atmosferico e malattie respiratorie.
Pillole di Malaria. Milano: a Milano Operazione Mal'aria ha preso il via, l'11 novembre, con una manifestazione di protesta contro l'Ente Poste, in piazza Cordusio. Con le sue scelte energetiche, infatti, l'EPI contribuisce ad accrescere l'inquinamento atmosferico cittadino e a peggiorare la qualità dell'aria. Per questo Legambiente, insieme con Slc (Sindacato lavoratori comunicazione) e Camera del lavoro metropolitana, ha organizzato il presidio di protesta: contro la decisone dell'Ente Poste di ricorrere all'olio combustibile per alimentare da quest'inverno gli impianti di riscaldamento delle sedi postali cittadine; contro gli oltre 500 autoveicoli postali della filiale di Milano che viaggiano senza un controllo sulle emissioni inquinanti, contro la politica di privilegiare il trasporto su gomma piuttosto che quello su rotaia.
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