16 Marzo 2010
Dal primo
ottobre, subito dopo le prime scosse del terremoto che ha colpito Marche
e Umbria, gruppi di volontari che hanno aderito al SOS lanciato da Legambiente
collaborano alle iniziative di monitoraggio, sorveglianza e recupero dei
beni culturali minori, coordinati dalle Soprintendendenze. Insieme alla Protezione
Civile, invece, contribuiscono alle operazioni necessarie presso i campi
che ospitano i senzatetto. Un gruppo di lavoro composto da architetti specializzati
nel recupero di edifici civili, infine,
si occuperà della progettazione delle abitazioni da ricostruire secondo
criteri
di biocompatibilità, risparmio energetico e idrico, e adeguamento alle norme
antisismiche.
Proprio sulla ricostruzione, infatti, una volta tamponata l'emergenza, si concentrerà l'attenzione di Legambiente. Per far sì che non vengano arrecati danni al territorio peggiori di quelli causati dal sisma, per garantire che vengano adottate le norme antisismiche nel rispetto delle caratteristiche paesaggistiche e e architettoniche tipiche di quei luoghi. Ad oggi, sono oltre 1000 i volontari che si sono "prenotati" per dare una mano, quasi 2000 i reperti (tele, reliquie, statue) "evacuati" dai monumenti più a rischio e messi al sicuro. Ma per procedere nel suo impegno a favore delle zone colpite dal terremoto, Legambiente ha bisogno anche del tuo aiuto: per raccogliere i fondi necessari a garantire il proseguimento dell'attività di volontariato in Umbria e Marche, abbiamo attivato un conto corrente bancario presso l'Istituto San Paolo di Torino:
"SOS LEGAMBIENTE", conto N. 2030, CAB 03219, ABI 1025 ISTITUTO SAN PAOLO DI TORINO. Puoi inoltre "prenotarti" per partecipare alle attività di volontariato contattando il numero 06-86.26.83.29 oppure inviando i tuoi dati e il motivo della prenotazione all'e-mail: mc7273@mclink.it.
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