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2 Settembre 2010

goletta verde

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Comunicato stampa finale (al 14 agosto 2000)

Firma anche tu la petizione
per liberare le spiagge
dal catrame!

Anche quest'anno il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri mette a disposizione il numero verde dell'Operazione Mare Pulito per segnalare tutti gli abusi nei confronti del mare: 800  253608

in collaborazione con:

 

Onda su Onda

Anche quest'anno la flotta di Goletta Verde veleggia lungo le coste italiane. Il primo luglio infatti prenderà il largo la quindicesima edizione della storica campagna di Legambiente di analisi e informazione sullo stato di salute del mare.

Nel suo viaggio Goletta Verde incontra mari che, nonostante gli enormi problemi creati dall'uomo, mantengono tutto il loro fascino e continuano a racchiudere insieme alle testimonianze meravigliose che una storia millenaria ha regalato all'Italia, un'idea di futuro e di avventura tutt'ora ineguagliabile. Il territorio costiero, i monumenti , le antiche città, i porti, i popoli che abitano le coste con usi, costumi, tradizioni, prodotti tipici, gastronomia, costituiscono il sale necessario per fare di una vacanza un'occasione per arricchire le proprie esperienze e conoscenze.

Per questo a bordo di Goletta Verde viaggerà quest'anno un vademecum di informazioni e suggerimenti per un turismo responsabile ed ecocompatibile.

Oltre 5000 campioni d'acqua di mare analizzati, più di 100.000 chilometri di navigazione attorno allo stivale, quasi 500 tappe nelle principali località balneari: questi i numeri di Goletta Verde, che ne fanno l'unica campagna al mondo in grado di informare in tempo reale chi vive nelle località di mare e chi va in vacanza sulla qualità delle acque di balneazione e sui problemi del mare.

Come ogni anno, da terra, i laboratori mobili accompagneranno il viaggio di Goletta Verde, effettuando circa 450 prelievi ed eseguendo su ognuno le analisi previste dalla normativa sulla balneazione. Goletta Verde, inoltre, andrà a caccia degli scarichi non depurati e dell'abusivismo edilizio che ha devastato tanti tratti delle coste italiane. E a proposito problemi del mare, basti dire che un terzo delle case italiane non è collegato ad un impianto di depurazione e un quinto non è nemmeno allacciato alla rete fognaria. Nei porti dove farà tappa Goletta Verde 2000, verranno organizzate manifestazioni, incontri e feste per sensibilizzare cittadini e turisti sui temi legati alla tutela del mare.

 

A vele spiegate

Pietro Micca: E' la più antica nave commerciale italiana. Costruita in Inghilterra nel 1895, è l'unica nave a vapore italiana ancora in attività. Lunga 30 metri e larga 6, è un vero e proprio museo galleggiante. E' alimentata con Gecam, il gasolio bianco, mentre l'energia elettrica viene prodotta da pannelli fotovoltaici. Partecipa a Goletta Verde dal 1997.

Catholica: Di proprietà della Cooperativa Atlante di Rimini, la Catholica è una goletta in legno a due alberi. Costruita nel 1936, misura 23 metri di lunghezza e 500 mq di velatura. Partecipa alla campagna di Legambiente dal 1992.

Vento dell'Alba: Barca a vela di 14 metri, il Vento dell'Alba partecipa per il secondo anno consecutivo a Goletta Verde, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna. Grazie alle sue caratteristiche di agilità e velocità nella navigazione, è particolarmente adatta per svolgere attività di monitoraggio della situazione portuale turistica e di intervento contro comportamenti dannosi all'ambiente marino.

 

Demolition Day

Ecomostri è il termine coniato da Legambiente per indicare quelle costruzioni, quei villaggi turistici e quegli alberghi, spesso abusivi, che deturpano le coste italiane. Lo straordinario intreccio di natura e cultura che segna ogni angolo del nostro territorio è il grande valore aggiunto su cui l'Italia può costruire un futuro di benessere autentico. Battere l'abusivismo, abbattere gli ecomostri, rende questo futuro più vicino. L'abusivismo edilizio è un fenomeno di vastissime dimensioni: solo nel 1999 sono state realizzate ben 33.571 costruzioni illegali, che hanno coperto una superficie di oltre 4,5 milioni di mq, per un valore immobiliare superiore ai 4.000 miliardi di lire. Inoltre, il 56% del cemento selvaggio si concentra nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia), a testimonianza dell'intreccio tra criminalità organizzata e aggressione contro il territorio.

Il tour di Goletta Verde sarà ancora una volta l'occasione per puntare l'attenzione sugli "ecomostri" più eclatanti: esempi di violazioni di vincoli e norme di legge e di assalto ad un patrimonio ambientale, storico e paesistico unico ed irripetibile. Davanti a molti ecomostri verranno organizzati veri e propri blitz di protesta: da Vico Equense a Bari, da Savona a Gallipoli, dall'Oasi del Simeto a Lampedusa, località sotto l'assedio del cemento, dove gli ecotigrotti di Legambiente sbarcheranno per dire no alla politica del mattone selvaggio e per riaffermare le ragioni della tutela e della salvaguardia del territorio.

 

Mare nero

Ogni anno un milione di tonnellate di petrolio finisce nel Mediterraneo. Il problema principale è rappresentato dal trasporto del petrolio, che non conosce regole e che troppo spesso è causa di incidenti in mare con danni irreversibili per l'ecosistema marino e delle coste. L'ultimo di questi incidenti è quello dell'Erika, la petroliera affondata a largo delle coste bretoni lo scorso anno. Non solo, la consuetudine delle petroliere di lavare al largo le proprie stive crea delle vere e proprie scie di schiuma nera in mare. Questo vuol dire, tra l'altro, tanto catrame sulle nostre spiagge: vi ricordate l'ultima volta che ne siete stati ricoperti?

erikaLegambiente ha lanciato da poco una campagna nazionale contro il catrame sulle spiagge: una cartolina verrà distribuita ai bagnanti e ai turisti, chiedendo loro di firmarla e di rispedirla a Legambiente, che provvederà ad inoltrarla al Commissario Europeo ai Trasporti. Nella cartolina si chiede l'applicazione immediata di norme più severe per il trasporto del petrolio, a partire dall'obbligo per le petroliere di dotarsi di un doppio scafo e dall'applicazione del principio che "chi inquina paga". Infatti, è necessario che gli armatori e le compagnie petrolifere si facciano carico completamente degli eventuali danni ambientali da essi causati. Noi popolo inquinato chiediamo che queste misure vengano attuate rapidamente, perché non si verifichino più incidenti, per dire NO AL CATRAME SULLE SPIAGGE!

 

guida blu

veleTornano le vele di Legambiente: un vero e proprio marchio di qualità per le località balneari passate al setaccio dalla Guida Blu 2000, il rapporto annuale sui luoghi di villeggiatura italiani. Come i ristoranti migliori d'Italia hanno i cappelli o le forchette, le spiagge più belle hanno ora le vele assegnate da Legambiente. Il riconoscimento, che va da un'unica vela ad una ricca alberatura forte di cinque vele, viene assegnato alle località che possono vantare un mare limpido e cristallino, spiagge incontaminate o quasi, la vicinanza di aree marine protette, strutture turistiche efficienti ma sempre compatibili con la tutela del paesaggio. Quest'anno la Guida Blu ha selezionato in tutto 200 comuni costieri; dieci di questi hanno ricevuto il riconoscimento massimo, cinque vele, e ad essi verrà anche assegnato il Premio Goletta Verde 2000.

Le regine dell'estate: Cinque Terre, Villasimius, Pollica, Arzachena, Otranto, Santa Teresa di Gallura, Bosa, Castiglion della Pescaia, Sirolo e Ustica.

 

Datteri di mare? No, grazie!

datteroIl dattero di mare è un mollusco bivalve perforatore che colonizza le rocce calcaree, fino a 35 metri di profondità. Non è una specie in via di estinzione, ma la sua cattura provoca la distruzione delle scogliere in cui vive: i datteri vengono raccolti spaccando e sminuzzando la roccia con picconi, scalpelli e addirittura martelli pneumatici. Il risultato è la completa desertificazione dei fondali. Si tratta di uno dei più gravi fenomeni di erosione della biodiversità in Mediterraneo.

La pesca del dattero è vietata nel nostro paese già dal 1988. In tempi più recenti anche la commercializzazione e ogni forma di importazione sono state bandite. Dunque chi offre datteri, sia in pescheria che al ristorante, è di sicuro fuori legge. Un datteraio professionista preleva al giorno tra i 15 e i 25 kg di datteri; questo vuol dire che tira su tra i 1250 e i 2000 individui.

Ogni anno vengono raccolte tra le 80 e le 180 tonnellate di datteri, equivalenti a 6 / 15 milioni di individui e a 30 / 40 ettari di fondali desertificati.

Ma che male fa un piatto di linguine ai datteri? Troppo se si considera che contiene circa 200 gr di datteri, pari a 16 individui: che sono pochi rispetto ai milioni di cui si è detto, ma molti pensando che per raccoglierli si è distrutto un quadrato di fondale di 33 cm di lato.

 

Li voglio vivi! Dieci regole blu di Legambiente

  • non toccare i pesci e gli invertebrati con le mani. La pelle dei pesci è ricoperta di uno strato protettivo di muco: toccarli con le mani, specie se asciutte, provoca la sua rimozione danneggiandoli. Inoltre bisogna considerare che possono sopportare solo lievi sbalzi di temperatura. La nostra è quasi tre volte la loro: evitiamo contatti " roventi ".
  • non rimuovere gli animali dal loro ambiente naturale. Per molti animali è vitale rimanere esattamente dove sono, e cioè dove profondità, luce e tipo di fondale ne permettono la sopravvivenza: se li sposti li rendi vulnerabili.
  • non ucciderli per gioco. I colori, la forma e l'armonia dei movimenti di stelle marine, cavallucci di mare, gorgonie e molte altre specie marine sono legati al fatto di essere vivi. Se vuoi continuare ad ammirarli, scatta loro una bella foto. le meduse: se le conosci le eviti, se le conosci non le uccidi! Non tutte le meduse sono urticanti. Non si muovono verso di te e basta poco per evitarle. Non pescarle per ucciderle: sono comunque utili per l'equilibrio del mare.
  • la doccia con il sapone aspetta di farla a casa! Dopo un bagno in mare basta una doccia di acqua dolce per togliere il sale. Dalla spiaggia il sapone va diretto in mare: ma il mare con il sapone non si pulisce, anzi si sporca.
  • non buttare cotton fioc nel WC. Il cotton fioc, come sai, è fatto di un resistentissimo bastoncino di plastica, che giunge senza ostacoli dal tuo bagno al fondo del mare o sulla spiaggia, dove poi rimane per sempre se prima non finisce nella pancia di una tartaruga marina. Se proprio lo vuoi usare, gettalo nel cestino della spazzatura.
  • non dare da mangiare ai pesci, non buttare il resto del tuo pranzo in mare. I resti del tuo panino, la buccia dell'anguria o peggio una busta di plastica non sono il cibo preferito dei pesci. E sporcano. Giorno dopo giorno, soprattutto se scarsamente biodegradabili, si accumulano e soffocano il tuo mare. Butta i rifiuti negli appositi contenitori e pretendi che lo facciano anche gli altri. Il mare pulito è un dovere, ma anche un diritto.
  • non ancorare sulla Posidonia. La Posidonia è la maggiore ricchezza che abbiamo nel Mediterraneo: è una specie di alga a nastro che ricopre i fondali. Ancorarci sopra vuol dire portarsene via un po'. Pensa che è proprio lei che difende la tua caletta preferita dall'erosione delle onde, consentendo che anno dopo anno tu la ritrovi come era.
  • Il mare è come l'amore: non vince chi arriva prima. Abbassa il motore. Se vai di fretta puoi perdere di vista tutto ciò che si può ammirare: la costa, i colori del mare, il passaggio di un delfino. E poi fai "molto rumore per nulla". Non trasformiamo il mare in una città assordante; non portiamo in vacanza il frastuono e l'aria inquinata delle città.
  • non farti il bagno nell'olio prima di farlo in mare. Cerca di prendere il sole gradualmente, per mille ragioni di salute: potrai così usare meno creme solari, che quando vai a fare il bagno formano una piccola chiazza oleosa. Che si può unire ad un'altra piccola chiazza oleosa...che si può unire ad un'altra chiazza e così via...Ma non ti piace fare il bagno in un mare pulito?

 

L'Itinerario

“Catholica”

LOCALITÀ DATA
LIPARI dal 6/7 al 7/7
CAPO D'ORLANDO dal 7/7 al 8/7
FILICUDI dal 8/7 al 9/7
PALERMO dal 10/7 al 11/7
FAVIGNANA dal 11/7 al 13/7
MAZARA DEL VALLO dal 13/7 al 14/7
LAMPEDUSA dal 15/7 al 17/7
AGRIGENTO dal 18/7 al 20/7
MARINA di NOTO dal 20/7 al 21/7
SIRACUSA dal 21/7 al 23/7
KROTONE dal 23/7 al 24/7
PORTO CESAREO dal 24/7 al 26/7
GALLIPOLI dal 26/7 al 26/7
TRICASE dal 26/7 al 28/7
OTRANTO dal 28/7 al 30/7
SAN FOCA 29/7
MONOPOLI dal 30/7 al 1/8
BARI 1/8
GIOVINAZZO dal 1/8 al 2/8
MOLFETTA dal 2/8 al 3/8
TRANI dal 3/8 al 5/8
MANFREDONIA 4/8

 

“Vento dell’Alba”

LOCALITÀ DATA
PESCARA 6/8
GIULIANOVA dal 6/8 al 7/8
NUMANA dal 8/8 al 9/8
RICCIONE dal 10/8 al 11/8
CESENATICO dal 12/8 al 13/8
MARINA DI RAVENNA dal 14/8 al 15/8
CHIOGGIA dal 16/8 al 16/8
VENEZIA dal 17/8 al 18/8
GRADO 19/8

 

“Pietro Micca”

LOCALITÀ DATA
SAVONA/VARAZZE dal 1/7 al 3/7
PORTO VENERE dal 3/7 al 5/7
MARCIANA MARINA dal 6/7 al 8/7
GIGLIO E PORTO S. STEFANO dal 8/7 al 10/7
PONZA dal 11/7 al 13/7
GAETA dal 14/7 al 15/7
BACOLI dal 15/7 al 17/7
TORRE DEL GRECO dal 17/7 al 19/7
CAPRI dal 19/7 al 21/7
AMALFI dal 21/7 al 23/7
AGROPOLI dal 23/7 al 25/7
POLLICA-CAMEROTA-SCARIO dal 25/7 al 27/7
VIBO VALENTIA dal 27/7 al 29/7
USTICA dal 30/7 al 31/7
VILLASIMIUS dal 1/8 al 3/8
CARLOFORTE dal 3/8 al 6/8
CABRAS dal 6/8 al 7/8
ALGHERO dal 8/8 al 9/8
STINTINO dal 9/8 al 11/8
CASTEL SARDO dal 11/8 al 12/8
MADDALENA dal 13/8 al 14/8
GOLFO ARANCI 14/8
 

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