15 Marzo 2010
95.000 chiese; 1.500 conventi; 20.000 centri storici; 40.000 fra rocche e castelli; 30.000 dimore storiche; 4.000 giardini; oltre 30.000 archivi e migliaia di biblioteche. Sono i numeri del patrimonio artistico del nostro Paese: una ricchezza straordinaria, che però spesso giace in stato dabbandono, o non è abbastanza valorizzata.
E allora? Per il quinto anno consecutivo Legambiente organizza Salvalarte, la campagna alla scoperta dei tesori darte da salvare, realizzata con il contributo di Montedison, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero dellAmbiente. Salvalarte è anche inserita nella campagna LEuropa: un patrimonio comune, promossa dal Consiglio dEuropa.
Si riparte, dunque, per un viaggio di un mese e mezzo attraverso la penisola! Nel mirino di Legambiente le principali emergenze monumentali e paesaggistiche del Belpaese: "larte rubata" di Palermo, denunciata e ritrovata grazie al Gruppo di Tutela del Patrimonio Artistico della Polizia Municipale; le cappelle di Vallombrosa da salvare dal degrado; il sistema dei Forti di Genova, da scoprire, tutelare e valorizzare; il faro dismesso di Ancona, nel punto più alto della città, la cui riapertura e gestione saranno affidate a Legambiente; i monumenti soffocati dallinquinamento atmosferico, il cui bianco dei marmi è diventato nero fumo e la pietra si è trasformata in gesso. Anche larte sommersa sarà protagonista di Salvalarte 2000, con le iniziative di archeologia subacquea a Baia, nel Golfo di Napoli, e allIsola dElba, dove a pochi metri dalla riva giace il relitto di una nave romana.
Cè veramente molto da lavorare! Salvalarte vuole essere unoccasione per imparare a voler bene allItalia, una sfida per trasformare il nostro patrimonio artistico da ingombrante eredità del passato a investimento produttivo, per costruire uno sviluppo solido e ambientalmente compatibile e per rafforzare il senso di identità nazionale.
Iniziative Salvalarte si svolgeranno anche a Macomer e Posada in Sardegna; Caltagirone in Sicilia; Goriano Valli in Abruzzo; Campi Flegrei in Campania; Narni in Umbria; Loreto nelle Marche; Arezzo, Pisa, Agliana, Livorno, Monte S.Savino, Montecastello e Isola dElba in Toscana; Padova e Verona in Veneto; Bollate, Castello di Brianza e Vertemate con Minoprio in Lombardia; Sarzana in Liguria.
Il passaggio della carovana di Salvalarte sarà preceduto a Genova, Treviso, Roma, Reggio Calabria e Palermo da quello dei laboratori mobili Syremont che, in prossimità dei monumenti più famosi e visitati, effettueranno il monitoraggio della qualità dellaria per verificare il legame tra inquinamento atmosferico e degrado dei monumenti. Questa "relazione pericolosa" sarà evidenziata anche dallelaborazione al computer del degrado virtuale, che metterà in risalto tutti gli effetti negativi dello smog sui monumenti. A Genova lanalisi degli inquinanti verrà effettuata anche al Museo Reale, dove persino le statue e i reperti allinterno soffrono per il mal di traffico. A Piazza Armerina, invece, nella straordinaria Villa Romana del Casale (dal 1997 iscritta dallUnesco nella World Heritage List) verranno studiati i danni ai mosaici per "leffetto serra" causato dalla copertura in plastica. E ancora: beni culturali, occupazione e sviluppo locale saranno al centro delle ricerche effettuate con il Cresme e con lUfficio Studi Montedison. Attraverso la realizzazione di guide tematiche, proporremo anche questanno itinerari alla scoperta del patrimonio meno conosciuto delle città. Durante ogni tappa saranno organizzati concerti, visite guidate, dibattiti, degustazioni, spettacoli.
Somaro, promosso o professore? Rispondi alle 13 domande di Salvalarte e lo saprai
Raglia, raglia, povera Itaglia! Non cè dubbio: devi studiare di più. Non solo sui libri, ma anche guardandoti intorno, con curiosità, per scoprire i tesori della tua città e di tutte le altre. Insomma: non perderti danimo: sbagliando si impara e si può sempre migliorare. Partecipare a Salvalarte, per esempio, può essere un buon inizio.
Conosci larte, ma non metterla da parte. E vero che sei stato promosso e puoi andartene in vacanza tranquillo, ma potresti fare, per esempio, una capatina in una città darte e migliorare ancora. Non scordarti, nel frattempo, di partecipare a Salvalarte, e chissà che al prossimo test non diventerai anche tu "professore"
Bene, bravo, bis! Sai tutto, o quasi, sui tesori darte delle nostre città. Vittorio Sgarbi, in confronto a te, è un dilettante! Coinvolgi allora anche i tuoi amici, perché aiutare larte è un impegno per ciascuno di noi.
1.600 associazioni; oltre 60.000 volontari; 9 milioni di ore-lavoro ogni anno. Sono i numeri del volontariato per i beni culturali, straordinaria risorsa per la tutela e la valorizzazione del patrimonio. Oggi i volontari per larte hanno uno strumento in più per svolgere al meglio la loro missione: Legambiente, infatti ha siglato un protocollo di collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che allarga i campi dazione.
Oltre 800 volontari, più di 3.000 ore di lavoro devolute: è questo il bilancio dello Speciale Salvalarte organizzato da Legambiente in seguito al terribile sisma che ha colpito lUmbria e le Marche nel 1997. Da allora, Legambiente ha continuato ad operare nel settore della protezione civile nei beni culturali, attivando in tutta Italia gruppi pronti ad intervenire per affrontare ogni tipo di emergenza. Molte le attività in programma. Per informazioni: 06 86.26.83.29
Ecco la pagella dei turisti:

| Argomento | Voto medio |
|---|---|
| Città e opere darte | 8,55 |
| Paesaggio e ambiente naturale | 8,05 |
| Pasti e cucina | 7,85 |
| Accoglienza e simpatia abitanti | 7,59 |
| Vini italiani | 7,54 |
Fonte: La marca Italia, Ministero dellIndustria del Commercio e dellArtigianato, Dipartimento del Turismo, 1999 | |
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