2 Settembre 2010

Era il 1997, la seconda edizione di Salvalarte era ancora in corso e già cominciavano a vedersi i primi risultati positivi: giovani studenti di una scuola media di Torino avevano adottato la Chiesa Santa Pelagia, riuscendo a realizzare piccoli restauri.
Il segnale era chiaro: la scommessa di Salvalarte, per denunciane lo stato di degrado e promuovere il recupero e la valorizzazione dei nostri, poteva essere vinta.
Salvalarte è così giunta alla sua sesta edizione, anche questanno è stata realizzata con il contributo di Montedison e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero dellAmbiente.
in collaborazione con
Il
viaggio di SalvalarteDa aprile a giugno una squadra girerà in lungo e in largo lItalia, due mesi ricchi di novità. In Sicilia il programma è intenso: Palermo, Catania dove ci occuperemo del quartiere Antico Corso, Messina dove il Duomo non respira più, ed infine Agrigento. Torneremo a Baia perché con più di cento subacquei provenienti da tutta Italia ci immergeremo, al fine di promuovere l'istituzione di un Parco Marino e creare un'oasi protetta per la "Città Sommersa di Baia", una zona ricca di reperti archeologici immersi nei meravigliosi fondali campani. In Puglia si parlerà di masserie, le caratteristiche dimore di campagna smantellate cedendo ad allettanti offerte in denaro. A Matera la nostra attenzione sarà nuovamente rivolta alle chiese rupestri. A Cagliari andremo alla Città del sale; ad Ospedaletti, in Liguria parleremo del primo Casinò dItalia, ormai in completo abbandono. A Biella inaugureremo litinerario turistico. A Bologna lobiettivo è quello di censire e valorizzare le 12 antiche porte di accesso alla città che attualmente sono poco più che rotonde spartitraffico con loccasione si sperimenterà una nuova formula di servizio civile femminile.
Ma il viaggio non finisce qui, perché le iniziative sono tante in tutta Italia.
Salvalarte è una buona occasione per imparare a voler bene allItalia, una sfida per trasformare il nostro patrimonio artistico da ingombrante eredità del passato a motore di uno sviluppo solido e ambientalmente compatibile.
Segnala un monumento che merita tutela e protezione
Nelle passate edizioni della campagna Salvalarte il programma scientifico aveva posto la propria attenzione sui monumenti allaperto, monitorando la qualità dellaria circostante. Il rischio per le opere darte è rappresentato principalmente dagli alti livelli di inquinanti sia gassosi (biossido di zolfo e ossidi di azoto) e sia solidi (particolato atmosferico), sprigionati dai tubi di scappamento del traffico automobilistico e dal riscaldamento domestico.
Ma questi inquinanti non agiscono solo sulle opere esposte allaperto ma penetrano allinterno delle abitazioni, ospedali e nei nostri Musei. La maggior parte delle strutture museali italiane furono pensate e progettate senza prendere in considerazione le problematiche ambientali dei nostri giorni. Non venne preso in considerazione che il progresso avrebbe portato sì benessere, ma anche problemi relativi alla qualità dellaria.
Oggi, il problema diviene così evidente che non affrontarlo.
Per questo motivo la carovana questanno sarà preceduta a Napoli, Roma, Torino, Milano e Firenze dai laboratori Syremont che andranno a monitorare il microclima e la qualità dellaria sia allinterno che allesterno di alcuni musei, soprattutto per constatare e far riflettere su cosa si potrebbe fare.
Da molti anni Salvalarte ha visto a Roma i volontari di Legambiente a fianco degli studenti. Sono i successi ottenuti per il loro impegno e il desiderio di andare oltre che ci ha spinto a varcare i confini convenzionali.
Lidea di un gemellaggio culturale tra gli studenti romani e quelli di Sarajevo, con liniziativa "La Scuola Adotta un Monumento per la Pace", conclusosi a Roma nel novembre 2000, ha offerto a trecento giovani studenti la possibilità di essere consapevoli che la conoscenza del patrimonio culturale favorisce il riconoscimento delle proprie radici, della propria storia, e che costituisce un presupposto anche per la sicurezza sociale, per la pace tra i popoli. Attraverso la conoscenza e il rispetto delle opere darte si impara a rispettare la creatività delluomo, di tutti gli uomini, indipendentemente da etnie e religione.
Il paesaggio costituisce una parte rilevante della identità culturale italiana e una potenzialità unica per la valorizzazione turistica ed economica.
Questanno Legambiente, con lUfficio Centrale per i Beni Paesaggistici e Ambientali e lAssociazione Civita hanno bandito un concorso di idee, che ha avuto una duplice veste di indagine architettonico-paesistica e fotografica. Il progetto si propone di focalizzare lattenzione su aree oggi considerate marginali, contraddistinte da valori e caratteri tipici delle diverse coste italiane. Lobiettivo è di indagare forme e caratteri dei paesaggi costieri, individuare e percorsi di riqualificazione, dimostrare che queste zone possono rappresentarefattori di sviluppo e di qualità.
Sempre più numerose e qualificate le squadre di volontari e volontarie pronti ad intervenire nella messa in sicurezza dei beni culturali in ogni tipo di emergenza. Corsi di formazione, esercitazioni periodiche, attività volte alla valorizzazione di quei beni cosiddetti minori. Queste le principali iniziative messe in campo da Legambiente per rendere più sicuro limmenso "museo Italia". Nuovi corsi di formazioni saranno organizzati in tutte le principali città universitarie del nostro Paese.
Per informazioni Tel. 06/86268329 E-mail. protezionecivile@legambiente.eu
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