13 Marzo 2010
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[Dossier inquinamento atmosferico]
Treno Verde di Legambiente e Trenitalia anno 2002, ovvero la quattordicesima edizione della più grande campagna ambientalista itinerante sullinquinamento acustico ed atmosferico in città. Un vero e proprio viaggio attraverso i centri urbani per analizzarne i livelli di smog e rumore, ma non solo. Un viaggio che affronterà i problemi della vivibilità urbana a livello locale ma con un occhio al globale: legando il problema delle emissioni inquinanti del traffico a quello dellaumento delleffetto serra e dei mutamenti climatici; promuovendo lutilizzo del treno come mezzo di trasporto collettivo a basso impatto ambientale e lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia come alternativa sostenibile al consumo di petrolio e fonti fossili; raccontando il problema dei rifiuti, unemergenza sia locale e che globale, e le soluzioni possibili; affrontando il nodo della sicurezza alimentare, dallagricoltura biologica agli organismi transgenici.

Fin qui le novità delledizione 2002 del Treno Verde che in 14 anni di storia ha visitato quasi 200 città, tra grandi metropoli e piccoli centri urbani. 200 tappe per testare, con i laboratori mobili dellIstituto Sperimentale delle Ferrovie, lo stato di salute dei centri urbani, per informare e sensibilizzare i cittadini, per incontrare gli amministratori locali, per trovare soluzioni concrete alle piccole e grandi questioni sollevate da Legambiente in tanti anni di attività: questo il bilancio del Treno Verde che è sicuramente, per numeri e contenuti, una delle fonti di informazione fondamentali quando si parla di traffico e inquinamento urbano. Per continuare in questo impegno Legambiente e Trenitalia hanno scelto ancora una volta di viaggiare insieme, a bordo del mezzo che maggiormente accoglie e incontra le istanze e le ragioni dellambiente: il treno.
Grazie al Treno Verde di Legambiente migliaia di persone, bambini e adulti, hanno potuto avvicinarsi ai grandi temi dellambiente: visitando le mostre allestite a bordo del convoglio, consultando i dati sullinquinamento acustico ed atmosferico, partecipando a dibattiti e confronti. 13 anni di un viaggio di scoperta, di denuncia, di proposta attraverso le città italiane come sono e come vorremmo che fossero, con un occhio particolarmente attento ai più piccoli, ai cittadini di domani, alle loro esigenze, ai loro sogni, alla loro idea di città.
Treno Verde anno 14 dunque: unedizione che si svolge nellambito dellinverno antismog lanciato da Legambiente con le lenzuola bianche di MalAria, stese nelle strade dello smog di tutta Italia. Ora il testimone è passato al Treno Verde, che nelle città presenterà dati inediti su benzene, idrocarburi, biossido di azoto, monossido di carbonio, polveri, biossido di zolfo e ozono.
Benvenuti a bordo! Nella prima carrozza ti diamo qualche spunto per seguire il percorso. Inquinamento urbano ma anche mutamenti climatici, produzione di rifiuti ma anche recupero e riciclaggio, alimentazione sicura ma anche prodotti tipici, produzione di energia ma anche fonti rinnovabili. Qui troverai il punto informativo delle Ferrovie, con 13 anni di dati e informazioni sui trasporti. E poi notizie sulle attività di Legambiente e in particolare su quelle legate ai temi dellinquinamento acustico ed atmosferico in città: legislazione antismog, salute, mobilità, traffico, trasporti, inquinamento elettromagnetico.

Si entra nel vivo! Il problema dellinquinamento è di tutti i giorni e riguarda i luoghi fisici dove viviamo, ma la questione è globale: infatti la causa principale dellaumento delleffetto serra e dei conseguenti mutamenti climatici sono le emissioni inquinanti prodotte dai trasporti e dalla produzione di energia.
Malgrado i dati sempre più schiaccianti sui mutamenti climatici già in atto, fino ad oggi i Paesi industrializzati si sono sottratti a quel primo passo, pur minimo e insufficiente, rappresentato dalla ratifica del Protocollo di Kyoto e quindi dallassunzione di un impegno concreto e vincolante per ridurre i consumi di petrolio e combustibili fossili, abbattendo così le emissioni di anidride carbonica e degli altri gas serra, e per diffondere luso delle fonti energetiche rinnovabili. Il compromesso trovato a Marrakesh poche settimane fa, se da un lato prevede la ratifica di Kyoto da parte dellEuropa anche senza gli Stati Uniti, dallaltro riduce ulteriormente gli obiettivi. In pratica, i Paesi ricchi potranno aggirare gli obblighi di una radicale modifica dei sistemi energetici, e cavarsela acquistando dai Paesi più poveri il diritto ad inquinare.
Il terzo rapporto sul clima dellIpcc (organismo promosso dalle Nazioni Unite) stima che tra il 1990 e il 2100 vi sarà un aumento della temperatura media terrestre tra 1,4 e i 5,8 gradi. Questo cambiamento è causato dalluomo, che brucia sempre più petrolio e fonti fossili e taglia sempre più foreste. Siccità e desertificazione colpiranno il sud dellEuropa, il Nord America e lAustralia, fenomeni come el niño diventeranno sempre più frequenti. Per comprendere la reale portata di questi rischi, basta ricordare che basterebbe un aumento della temperatura media annuale di 3 gradi perché il clima di Roma diventasse simile a quello attuale di Marrakesh, o perché a Milano facesse lo stesso caldo che a Tunisi. Le conseguenze di tutto ciò sul futuro dellumanità sarebbero catastrofiche: entro il 2025 cinque miliardi dindividui (in larga parte localizzati nellAsia e nellAfrica meridionali, ma anche in Paesi del bacino del Mediterraneo) rischiano la vita per mancanza dacqua; i raccolti di riso e grano diminuirebbero sensibilmente nelle regioni tropicali ma anche in Argentina e nellEuropa meridionale; centinaia di milioni di persone rischierebbero di finire sottacqua e regioni come lHimalaia o la Siberia potrebbero venire colpite da incendi endemici.
La produzione e il consumo di energia costituiscono la fonte principale delle emissioni di anidride carbonica e degli altri gas serra.
Nei Paesi industrializzati, giunto a saturazione lo sfruttamento della fonte rinnovabile storica lacqua per la produzione di energia idroelettrica -, svanito il sogno dellenergia nucleare, divenuto un incubo per i gravissimi rischi connessi, ancora molto limitato il ricorso alle nuove energie rinnovabili (solare, eolica, geotermica, ecc.), lenergia viene prodotta quasi interamente attraverso la combustione di fonti fossili (petrolio, carbone, gas naturale). Così gli abitanti dei Paesi industrializzati, che sono meno del 20% dellumanità ma consumano molto più di metà di tutta lenergia prodotta, contribuiscono per oltre il 50% alle emissioni che minacciano il clima.
Particolarmente critica è la situazione dellItalia. Consumiamo più energia di tutta lAfrica, abbiamo un sistema dei trasporti che viaggia quasi tutto su strada, e negli ultimi anni non solo non abbiamo fatto un passo per centrare lobiettivo, assegnatoci dal Protocollo di Kyoto, di una riduzione del 6,5% delle emissioni di anidride carbonica, ma anzi siamo andati indietro.
Eppure ridurre i consumi di petrolio è un interesse strategico per il nostro Paese e per tutto il Nord del mondo: perché il fabbisogno di energia dei Paesi poveri è inevitabilmente, e legittimamente, destinato a crescere, e a noi popoli ricchi non rimane che una scelta, consumare meno petrolio. Oltretutto, questa scelta porterebbe molti vantaggi: ridurrebbe la dipendenza dai Paesi esportatori di petrolio, consentirebbe di ridurre linquinamento dellaria.
La produzione di rifiuti è uno degli indicatori più significativi del carattere energivoro e consumista, dominato dalla filosofia dell usa e getta, delle economie dei Paesi industrializzati. Il rifiuto più inquinante è la plastica, materiale ricavato dal petrolio, mentre le discariche contribuiscono in misura notevole alle emissioni di uno dei gas serra più pericolosi, il metano, che insieme allanidride carbonica alimenta il surriscaldamento del pianeta. Unalternativa cè, e va di pari passo con la limitazione dei consumi di materie prime e di energia: la raccolta differenziata, il riciclaggio, la diminuzione degli imballaggi, la diffusione di materiali biodegradabili.
Fertilizzanti chimici e pesticidi sono da molti decenni uno degli ingredienti principali dellagricoltura, e i dati dimostrano che la frutta e la verdura che consumiamo ogni giorno contengono molto spesso residui chimici. Oggi si avvertono segnali di uninversione di tendenza, determinata soprattutto dalla domanda crescente di sicurezza alimentare da parte dei consumatori: lagricoltura biologica, che non fa uso di mezzi chimici, ha conosciuto un vero e proprio boom, così le produzioni tuipiche locali di qualità.
Su scala globale, però, il settore agroalimentare rimane segnato da profonde storture: la quantità di cibo prodotta è superiore ai bisogni della popolazione mondiale, eppure interi Paesi e popoli soffrono la fame. Dei 500 milioni di bambini denutriti nel mondo, circa l80% vive in Paesi che producono sovrappiù alimentari. Ma anche nellopulento Nord del mondo linsostenibilità del sistema si manifestano con sempre maggiore frequenza: basta scorrere lelenco degli scandali più recenti, dalla mucca pazza ai polli alla diossina, dalle carni agli ormoni alla diffusione delle intolleranze alimentari.
Una delle novità più pericolose nel campo dellalimentazione è lutilizzo in agricoltura di organismi transgenici: un business controllato da un ristretto gruppo di multinazionali, che presenta più di un rischio per la salute umana, accelera la perdita di biodiversità favorendo la scomparsa di piante e colture tradizionali, espropria con il meccanismo dei brevetti i Paesi poveri delle loro risorse genetiche.
Sviluppare lagricoltura biologica, valorizzare le produzioni di qualità, combattere il tentativo delle multinazionali di impossessarsi delleconomia agroalimentare: queste gli obiettivi da perseguire per migliorare la sicurezza alimentare e rendere meno iniqua la distribuzione del cibo.
Il vantaggio ambientale del treno rispetto agli altri mezzi di trasporto è una realtà universalmente riconosciuta: questo primato è, per Trenitalia, un forte stimolo a impegnarsi sempre più a fondo.
Nel 2001, Trenitalia ha programmato, e, in parte, anche attuato, una serie di iniziative, al suo interno e allesterno, tese a promuovere e realizzare continui miglioramenti ambientali, adottando i principi di precauzione e prevenzione, con lutilizzo delle migliori tecnologie disponibili a costi accettabili e con la progressiva certificazione ambientale delle principali attività. Le iniziative sono mirate a promuovere luso del treno, assicurando un trasporto efficiente nella massima sicurezza, sia per il personale che per i passeggeri, con interventi rivolti a minimizzare i rischi, fronteggiare tutte le eventuali emergenze, ridurre le emissioni inquinanti nellaria e nellacqua, il rumore e luso di sostanze pericolose.
Consapevole che il cammino intrapreso per la tutela dellambiente è quello giusto, Trenitalia nel 2002 intensificherà i suoi sforzi per ottimizzare luso delle risorse, in particolare dellenergia e dellacqua, puntare su una riduzione dei rifiuti e sul loro riciclo e recupero, rafforzare la capacità di gestione delle politiche ambientali per far fronte a normative e attività sempre più impegnative.
Scegliere di viaggiare in treno, quindi, per muoversi meglio senza inquinare! Vale per le persone ma anche per le merci, che in Italia continuano a viaggiare prevalentemente su gomma. Il treno è il mezzo di trasporto meno inquinante, per questo Legambiente ha scelto di affidare al Treno Verde il messaggio contro lo smog e il traffico, per una mobilità sostenibile. Nella stessa direzione va liniziativa delle Ferrovie Scuola in Movimento, che propone agli studenti condizioni speciali per abbandonare le quattro ruote e raggiungere la scuola in treno. Ma il treno non è solo un mezzo di spostamento, con esso infatti si può conoscere meglio il territorio e riscoprire itinerari dimenticati. E ciò che farà Legambiente in occasione delledizione 2002 del Treno Verde, proponendo in alcune tappe percorsi enogastronomici su rotaia, alla riscoperta del territorio, dei sapori locali e anche, perché no, di piccole ed antiche stazioni autentici gioielli architettoniciTrenitalia, annovera tra i suoi impegni prioritari, la conciliazione dello sviluppo economico con il rispetto e la tutela dei valori sociali ed ambientali.
Conferenza stampa di presentazione con convoglio al binario 1 della Stazione Termini
Martedì 15 Gennaio 2002 alle ore 12.00
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SAN DONA DI PIAVE (VE) |
18-19-20-21/01/02 |
Conf. Stampa Mart. 22/01/02 h.11 |
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TRIESTE |
23-24-25/01/02 |
Conf. Stampa Sab. 26/01/02 h.11 |
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SONDRIO |
27-28-29-30/01/02 |
Conf. Stampa Giov. 31/01/02 h.11 |
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CUNEO |
1-2-3-4/02/02 |
Conf. Stampa Mart. 5/02/02 - h.11 |
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LA SPEZIA |
6-7-8-/02/02 |
Conf. Stampa Sab. 9/02/02 - h. 11 |
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PIACENZA |
10-11-12-13/02/02 |
Conf. Stampa Giov. 14/02/02 - h. 11 |
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FIRENZE |
15-16-17-18/02/02 |
Conf. Stampa Mart. 19/02/02 - h. 11 |
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ANCONA |
20-21-22/02/02 |
Conf. Stampa Sab. 23/02/02 h.11 |
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LAQUILA |
24-25-26-27/02/02 |
Conf. Stampa Giov. 28/02/02 h.11 |
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BARI |
1-2-3-4/03/02 |
Conf. Stampa Mart. 5/03/02 - h. 11 |
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MESSINA |
6-7-8/03/02 |
Conf. Stampa Sab. 9/03/02- h. 11 |
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NAPOLI C.F.
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10-11-12-13/03/02 |
Conf. Stampa Giov. 14/03/02 - h. 11 |
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ROMA |
15-16-17-18/03/02 |
Conf. Stampa Mart. 19/03/02 - h. 11 |
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