15 Marzo 2010
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L'invito per tutti è quello di acquistare merce con imballaggi ridotti al minimo indispensabile e soprattutto facilmente riutilizzabili e riciclabili Lo stile di vita adottato nei paesi industrializzati comporta la produzione di montagne di rifiuti cui è sempre più difficile trovare una sistemazione. Il loro volume è in preoccupante continuo aumento. Pensate che in Europa, attualmente, solo i rifiuti domestici vengono generati ad un ritmo di oltre un chilogrammo a persona al giorno! La loro gestione è spesso antiquata e rappresenta un serio rischio per la salute e l'ambiente, riducibile solo apportando profondi cambiamenti ai metodi di produzione e alle abitudini di consumo. La prevenzione, cioè la riduzione a monte dei rifiuti stessi, è l'azione fondamentale che deve costituire la priorità assoluta per qualsiasi valida politica di gestione dei rifiuti. Il volume dell'impressionante montagna dei rifiuti domestici è in buona parte imputabile ai prodotti caratterizzati da breve durata e con imballaggi a perdere che hanno invaso il mercato. Veri e propri sprechi da evitare. Tutti possiamo fare qualcosa per diminuire le montagne di rifiuti. Disimballiamoci è la parola d'ordine della giornata di iniziative per la prevenzione della produzione dei rifiuti che Legambiente sta organizzando per sabato 2 febbraio. L'invito è quello di acquistare merce con imballaggi ridotti al minimo indispensabile, con minore contenuto di materia prima, che possano essere facilmente riutilizzabili. Imballaggi che siano fatti di materie facilmente biodegradabili, che non ci facciano impazzire per raccoglierli in maniera differenziata e che siano facilmente riciclabili. Se tutto questo non è possibile allora, dopo aver fatto la spesa, restituiamo provocatoriamente tutti gli imballi inutili a chi ce li ha venduti, per rivendicare la possibilità di fare una scelta di "consumo" consapevole. Riutilizzare, riciclare, recuperare. Così da mettere più passaggi possibili tra il momento della produzione di una qualsiasi merce e il suo definitivo scarto. Proviamo, anche nelle nostre azioni quotidiane, a ragionare su quanti e quali rifiuti produciamo. Iniziamo con un atto concreto: per fare la spesa utilizziamo la borsina di tela di Legambiente al posto della busta di plastica. Per info: 06.86268388, e-mail : legambiente.girolami@tiscalinet.it |
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