12 Marzo 2010
Al fine di smuovere la coscienza collettiva e il senso di percezione e d'uso degli spazi architettonici di molte città italiane, nel dossier iniziale di Salvalrte 2002, proponiamo una documentazione fotografica delle piazze italiane che sono divenute e a tutti gli effetti dei parcheggi.
Non è facile stimare la consistenza dei beni culturali, archeologici, storici e artistici presenti sul nostro territorio. L'Italia, infatti, conserva su di sé le tracce di una storia millenaria, segnata da una continuità temporale e da una peculiarità senza confronti.
Il carattere policentrico della nostra storia ha avuto come effetto di distribuire capillarmente la produzione di beni mobili e immobili: degli ottomila comuni italiani, quasi settemila sono stati fondati prima del XVI secolo, per cui tutto il nostro territorio può essere considerato "paesaggio culturale".
Numeri che si commentano da soli: il patrimonio culturale rappresenta per l'Italia una risorsa straordinaria, l'unico vero, irriproducibile "valore aggiunto".
Il programma scientifico della campagna Salvalarte, nelle edizioni precedenti al 2001, aveva posto la propria attenzione sui monumenti all'aperto, monitorando la qualità dell'aria circostante. Il rischio per le opere d'arte, di fatto, è rappresentato principalmente dagli alti livelli di inquinanti gassosi e di particolato. Ma questi inquinanti non agiscono solo sulle opere esposte all'aperto ma penetrano all'interno delle abitazioni, degli ospedali e nei nostri musei. L'esperienza acquisita nel corso dell'edizione 2001 con Salvailmuseo, è stata senza dubbio rilevante, anticipando l'orientamento normativo. Lo scorso 19 ottobre, "l'atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei" assume i parametri consigliati dall'ICR lo scorso anno ed oggetto delle nostre analisi. Per l'edizione 2002 le città individuate oggetto di indagine sono: Padova, Trieste, Palermo e Siracusa, Firenze. Le analisi verranno condotte dalle Agenzie Regionali Protezione Ambiente e i risultati delle analisi verranno illustrati nel corso di conferenze stampa e incontri pubblici cui saranno invitati i direttori dei musei, gli amministratori locali, gli operatori turistici, i media.
Udine: Piazza XX Settembre
Nel cuore del centro storico, a due passi dal Duomo, lantica piazza rialzata, conosciuta dagli udinesi anche come piazza del grano, oggi non è che un ampio parcheggio con oltre 130 posti auto.
Su piazza XX settembre si affacciano palazzi di una notevole valenza storica, come Palazzo Antivari Kechler, importante esempio di architettura neoclassica, costruito nel 1833 su progetto del padovano Giuseppe Jappelli, il cosiddetto "Palazzo Veneziano" del 400, edificio qui ricostruito a seguito della demolizione dellisolato di cui faceva parte per fare spazio allattuale sede Municipale, e linteressante prospetto del Palazzo INA (1921-1924) progettato da Provino Valle ed edificato sulle macerie degli edifici distrutti durante la prima guerra mondiale.
A causa dellinvadenza del traffico e del parcheggio, questa bellissima piazza, spazio ideale per mercati, piccoli concerti e altre iniziative, non è oggi apprezzata e vissuta dai cittadini né lo sarà per i prossimi anni. Infatti, lattuale Piano Urbano del Traffico, in questi giorni in approvazione al Consiglio Comunale, non prevede la pedonalizzazione della piazza ma pone soltanto un divieto di attraversamento per le auto. Legambiente Friuli Venezia Giulia auspica pertanto che nel prossimo Piano Urbano del Traffico venga inserita la pedonalizzazione della piazza e quindi riconosciuto il suo valore architettonico ed ambientale.
Mantova: Piazza Castello
Si tratta di una piazza che fa parte del complesso monumentale del Palazzo Ducale di Mantova, che ospita la Camera degli Sposi del Mantegna. Piazza Castello anticamente era un cortile della reggia dei Gonzaga. E' stata disegnata da G.B. Bertani nel 500. Fino a poco tempo fa era sede del cinema estivo all'aperto e di spettacoli vari, poi hanno deciso di vietare il cinema. Così la piazza è adibita a parcheggio e non è più fruita dalla popolazione, che frequentava volentieri il cinema in una cornice così bella. Quasi tutti i cinema della città hanno chiuso, così per andare al cinema bisogna prendere la macchina ed arrivare al centro commerciale. Che fastidio poteva dare un cinema all'aperto, non essendoci praticamente residenti?
Treviso: Piazza DuomoInsieme a Piazza dei Signori è la più importante piazza cittadina; domina la facciata neoclassica; gli edifici che formano il duomo, dimpianto romanico risalente allXI secolo conservano tracce degli stili che si sono succeduti nei secoli.
Altri edifici notevoli dal punto di vista architettonico e storico contornano la piazza, e non mancano segni e reperti depoca romana, come il mosaico paleocristiano delladiacente via Canoniche di fronte alla curia vescovile.
Buona parte della piazza è adibita a parcheggio, a pagamento come in quasi tutto il centro storico. Il rapido turn over delle macchine assieme al traffico degli aspiranti parcheggiatori (il più delle volte delusi) contribuisce a rendere laria della zona fra le più inquinate della città
Treviso: Piazza SantAndrea
La piazza ospita lomonima chiesa ed è situata in un punto relativamente sopraelevato rispetto al resto della città, la piazzetta è contigua ad un piccolo sistema di giardini che degrada verso il fiume Sile. Piazza e giardini insieme potrebbero armonizzarsi se solo la prima cessasse di essere parcheggio, cosa quanto mai opportuno in questo caso anche perché per accedere alla piazza e cercare un improbabile parcheggio, le auto devono fare un giro piuttosto scomodo e contorto.
Padova: Prato della Valle
E la più grande piazza italiana, e, così si dice a Padova, la seconda più grande dEuropa dopo la piazza rossa di mosca. E' un posto bellissimo, luogo di svago e tempo libero per i padovani che nelle giornate di sole vanno a sdraiarsi nell'isola che campeggia in centro alla piazza, l'isola memmia. C'è infatti un canale concentrico che racchiude l'isola, che ha l'erba, e la divide dal resto della piazza. Sulla piazza si affacciano svariati monumenti tra i quali la basilica di Santa Giustina, molto antica e -sempre per stare sulla classifiche- pare che sia la settima basilica cristiana più grande. "In prato", come si dice a Padova, si fa il mercato tutti i sabati, con i banchi tutti attorno all'isola e una domenica al mese si tiene un grosso mercatino dell'antiquariato. Inoltre si usa per eventi sportivi, concerti, fuochi d'artificio. La piazza si trova in un'area "periferica" del centro storico, a cento metri dalla basilica di Sant'Antonio. Questa amministrazione ha riportato le auto nella piazza destinando un maggiore spazio ai piccoli parcheggi e soprattutto destinando il recentemente rinnovato spazio davanti alla basilica di Santa Giustina a parcheggio nei giorni del mercato. Non è un grosso parcheggio, ma è il principio che non va. Inoltre di fianco alla basilica e lungo tutta la piazza, corre un arteria di grosso scorrimento di traffico che è una delle poche che consente l'attraversamento del centro storico: da anni insiste perché si blocchi il traffico di attraversamento nel centro storico e le campagne di monitoraggio nella via adiacente hanno segnalato quella via come una delle più trafficate in città.
Padova: Piazza Insurrezione
E una piazza di epoca fascista, con una sua dignità architettonica precisa, per gli amanti dell'architettura razionalista, che da anni viene utilizzata come parcheggio che polarizza il traffico. E peraltro in progettazione la costruzione di un parcheggio sotterraneo, un autosilos in pieno centro (uno dei tanti in programma): la battaglia è ancora aperta. La piazza è centrale, a ridosso delle altre sei piazze che formano il cuore del centro storico padovano.
Cesena: Piazza Fabbri
Piazza Edoardo Fabbri è una delle realtà più importanti della città di Cesena, dove trovano ospitalità due gioielli del 1400: la Biblioteca Malatestiana ed il Palazzo del Ridotto, tasselli rilevanti del percorso storico cesenatese.
Anche recenti scavi hanno dimostrato che nella zona del centro storico, e della piazza in particolare, esistono e sono già stati recuperati reperti di epoca romana. Nonostante questo nel 1998 hanno preso il via, ad opera della ditta parcheggi S.p.A. (Gruppo Trevi S.p.A.), i lavori per la costruzione di un parcheggio interrato a silos. Quando lopera di cementificazione era già ad uno stadio avanzato è stato annunciato, comera già scontato e prevedibile, il ritrovamento di reperti tra cui un mosaico (che entro breve pare verrà esposto al pubblico).
I lavori furono bloccati dalla Sovrintendenza ma furono ripresi con il nulla osta degli amministratori del tempo.
La piazza, in pieno centro storico, ora ospita oltre al parcheggio a silos, un grande parcheggio di superficie.
Genova: Piazza di S.Giorgio
In questa antichissima piazza dove in passato si teneva un mercato si trovano le Chiese di S.Giorgio e di S.Torpete. San Giorgio, nel XII secolo, era il patrono principale della città: alla chiesa a lui dedicata erano destinate le offerte e i riti legati all'attività militare della Repubblica. La chiesa di origine bizantina, ricostruita nel '500 ha subito notevoli danneggiamenti nei bombardamenti dell'ultima guerra (1944) ed al suo interno si trovano le tre tele (realizzate da Luca Cambiaso) che narrano la storia del martirio di San Giorgio. Sono databili verso gli anni 1570-1580 .Attualmente in fase di restauro, come quella di S.Torpete, le due chiese sono "nascoste" dallingombrante presenza di diverse auto parcheggiate nonostante il divieto regolarmente presente ed esteso a tutta la piazza.
Firenze: Piazza San Firenze Dominata ai quattro lati da quattro grandi architetture
1. larnolfiana Badia Fiorentina
2. il Bargello XIII sec.
3. Palazzo Gondi di Giuliano da Sangallo, 1490-98 -,
4. il Convento dei Padri Filippini XVII-XVIII sec. (oggi sede del Tribunale di Firenze)
Oggi è assediata da auto e moto che proliferano in un parcheggio assai angusto e di dubbia utilità.
Siamo in Oltrarno, il quartiere meridionale della città medievale che più di ogni altro ha conservato il suo tessuto artigianale e produttivo. Attorno alla Chiesa del Carmine (edificata nella seconda metà del XIII secolo) si andò strutturando, tra le mura matildine e la quinta cerchia, lattuale piazza, oggi ridotta a parcheggio per residenti. Notevole, oltre al forte connubio con lordine dei carmelitani, larchitettura della chiesa e del convento, ma soprattutto gli splendidi affreschi interni di Masaccio e Masolino. Si potrebbe anzi dire che per il turista visitare il Carmine è tuttuno con lincontrare il genio di Masaccio, parcheggio permettendo, naturalmente.
LAquila: Piazza S. Bernardino
Piazza pressoché rettangolare posta alla sommità di un colle, prende il nome dalla bellissima Basilica di S. Bernardino e viene delimitata, oltre che da importanti edifici da una particolarissima scalinata; edifici di notevole interesse storico e architettonico:
Basilica di S. Bernardino edificata nei sec. XV XVI, parzialmente crollata nel 1703 e ricostruita tra il 1707 e il 1725, opera di ignoto frate francescano, è completata da un complesso monastico di notevole interesse, occupato dai religiosi e per gran parte da uffici delle forze armate; allinterno della Basilica il pregevole mausoleo del Santo opera di Silvestro dellAquila allievo di Donatello; pala daltare di Andrea della Robbia. Monumentale scalinata in asse con la Basilica che crea un effetto scenografico unico, realizzata nei primi anni dell800 su progetto settecentesco. Edificio costruito negli anni 40 sede di uffici governativi, pur avendo uno stile fortemente contrastante con le altre emergenze architettoniche, presenta una fattura lineare e armonica.
Ha una superficie di circa 2000 mq, attualmente viene utilizzata come parcheggio pubblico a pagamento. Tuttavia fuori degli spazi consentiti vengono sempre parcheggiate numerose autovetture. Nella piazza sono parcheggiate costantemente circa 60 autovetture, nelle ore diurne si raggiungono anche le 100 autovetture la gran parte delle quali a ridosso del sagrato della basilica.
LAquila: Piazza del Teatro
Alle spalle della Basilica di S. Bernardino, si trova la piazza del Teatro, così chiamata per la presenza del Teatro Comunale edificato nell800 per opera di Luigi Catalano.
Ha una superficie di circa 1300 mq, attualmente viene utilizzata come parcheggio pubblico a pagamento. Tuttavia fuori degli spazi consentiti vengono sempre parcheggiate numerose autovetture. Nella piazza sono parcheggiate costantemente circa 100 autovetture, nelle ore diurne si raggiungono anche le 150 autovetture la gran parte delle quali a ridosso del sagrato della basilica.
Roma: Piazza in Piscinula
Il quartiere Trastevere è completamente abbandonato a sé stesso: la fascia blu c'è, ma non si vede. I varchi non sono stati attivati e i controlli sono troppo pochi. E la fascia blu serale, dalle 22 all'1 di notte, pur se ancora in vigore il venerdì e il sabato, è come se fosse scomparsa da tempo lasciando spazio alle macchine, al rumore e allo smog. L'itinerario, previsto dal PGTU, approvato dal Consiglio Comunale di Roma il 28 Giugno 1999, nel capitolo "Strade piazze ed itinerari pedonali", che prevedeva una rete di spazi pedonali nel centro storico, non solo non è stato pedonalizzato ma è un vero e proprio slalom tra le automobili parcheggiate ovunque. E lungo le strade sono decine i cantieri di lavori "chiusi", ma con i famosi "sanpietrini" accatastati senza essere stati rimessi a posto.
Nel frattempo il Comune di Roma ha elaborato poche settimane fa un bel nuovo piano di pedonalizzazioni che prevede interventi a piazza Navona (già pedonale!), piazza di Spagna (già pedonale!), piazza s. Maria in Trastevere (già pedonale!) e di nuovo piazza Capranica e piazza del Parlamento, ma anche piazza dell'Orologio.
Catania: Piazza Dante
Situata nel centro storico, è tra i punti più alti della città, anche per questo motivo si è salvata dalle varie eruzioni dellEtna. Famosa è la Chiesa di S. Nicolò la più grande chiesa siciliana del 700 ma mai terminata, conosciuta per questo motivo come lIncompiuta. La piazza è situata nei pressi di uffici, negozi oltre alla vicinanza con la facoltà di lettere (Monastero dei Benedettini) e ospedali. La piazza è stata adibita a parcheggio gestita da parcheggiatori abusivi.
Palermo: Piazza Croce Dei Vespri La piazza Croce dei Vespri è una deliziosa e raccolta piazza sita nel cuore del centro storico di Palermo, così detta in ricordo della storica rivolta del popolo palermitano contro i Francesi nel 1282. La stele, con colonnina in marmo, al centro della piazza è del 1737. La piazza, detta anche "Secondo Piano di S. Anna la Misericordia", nel XVIII secolo era nota come "piano Valguarnera" per la presenza della sontuosa dimora dei principi di Valguarnera, passata poi ai Mantegna principi di Gangi. Il palazzo Gangi fu costruito nella prima metà del XVIII secolo e terminato intorno al 1780. I prospetti sulla piazza furono rimodernati da Ernesto Basile nel 1921. Nei saloni e nella terrazza del palazzo sono state girate alcune scene fondamentali del film "Il Gattopardo" di Luchino Visconti. Sulla piazza prospetta, inoltre, il palazzo Lucchesi Palli Campofranco, antica residenza patrizia rimaneggiata in stile neogotico alla fine del secolo XIX; il portale presenta curiose reminescenze neocatalane. Questa storica piazza, un piccolo gioiello con ancora i suoi antichi segni, oggi è semplicemente un unico e completo parcheggio. Non è stata mai presa in considerazione dallAmministrazione comunale una qualsiasi forma di tutela per conservare e valorizzare questa piazza storica di Palermo.
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