15 Marzo 2010
Una vera e propria carovana sta portando in dieci comuni a rischio idrogeologico iniziative ed attività per coinvolgere la cittadinanza nei programmi di prevenzione, per divulgare i comportamenti individuali e collettivi da adottare in caso di emergenza, per non essere impreparati di fronte ad unalluvione, perché nel nostro Bel Paese non ci siano più drammi annunciati come quelli che si sono verificati a Sarno e Soverato.
Conoscere i piani demergenza studiati dai Comuni per il rischio idrogeologico, sapere cosa fare allarrivo di unalluvione, svolgere una corretta opera di manutenzione lungo i corsi dacqua, sono queste le vere armi contro il rischio idrogeologico. Prevenzione, Informazione e Pianificazione: ecco la ricetta di Operazione Fiumi di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile contro le catastrofi.
Alla fine di ogni tappa Operazione Fiumi presenterà i dati di "Ecosistema rischio", uno studio per conoscere quali strumenti i Comuni mettono in campo per mitigare il rischio idrogeologico, e i risultati delle analisi sullo stato di salute dei nostri corsi dacqua.
Con Operazione Fiumi potrai partecipare allo studio dei piani demergenza, alle operazioni di pulizia di tratti di argini, alle iniziative per la sicurezza nelle scuole, per scoprire, divertendoti, che la protezione civile sei anche tu!
La protezione civile italiana ha raggiunto negli ultimi anni un organizzazione ed una tempestività di intervento di altissimo livello. La capacità di organizzare i soccorsi in occasione di eventi calamitosi ha permesso di salvare tante vite umane e i beni delle comunità, consentendo in breve tempo la ripresa delle normali condizioni di vita.
Il Dipartimento della Protezione Civile, oltre al coordinamento delle attività di soccorso in caso di catastrofe, opera quotidianamente nella previsione: lo studio delle cause degli eventi calamitosi, dei vari tipi di rischio, dei fenomeni precursori e dellindividuazione di tutte le aree del paese soggette a rischio; nella prevenzione: per limitare i danni che un evento calamitoso può provocare, con interventi concreti sul territorio; nella pianificazione: con lo studio di piani demergenza e di procedure operative per conoscere come la popolazione ed i soccorsi devono agire in caso di calamit à.
Il sistema di protezione civile italiano è coordinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che con gli esperti del Dipartimento della Protezione Civile, indirizza e coordina le attività di protezione civile di tantissimi soggetti diversi, quali le Regioni, le Province, i Comuni, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, le Forze Armate, le Forze di Polizia, le Organizzazioni di Volontariato.
Oggi puoi contare su un sistema di Protezione Civile di grande qualità, uno dei migliori del mondo, ma ricorda che la protezione civile sei anche tu. Tieniti informato per sapere cosa fare in caso di emergenza, diffondi tra i tuoi amici la cultura del vivere in sicurezza e del rispetto dellambiente, del territorio e della natura.
LItalia è una nazione fragile. Abusivismo, disboscamento e urbanizzazione irrazionale hanno reso gran parte del territorio italiano a rischio di eventi calamitosi (frane, inondazioni, incendi, incidenti industriali, sismi ed eruzioni vulcaniche). Le manifestazioni violente della natura, come una scossa sismica o lo straripamento di un fiume, sono fenomeni casuali e non prevedibili. La trasformazione di questi fenomeni in catastrofi è opera delluomo che, con le sue attivit à, ha alterato il delicato equilibrio naturale.
Legambiente da anni è impegnata in prima linea per la mitigazione del rischio, per una gestione del territorio più razionale e compatibile con l ambiente naturale.
Per riuscire a ridisegnare e costruire un territorio più sicuro è necessario attuare una pianificazione degli interventi di prevenzione su tutto il bacino idrografico.
Operazione Fiumi vuole essere uno strumento proprio per verificare il lavoro degli Enti Locali nella mitigazione del rischio, ed essere da pungolo per quelli che ancora fanno troppo poco per un territorio pi ù sicuro.
Gran parte della superficie della Penisola è attraversata da corsi dacqua. Se da una parte questo è un bene, perché costituisce la ragione principale della fertilità delle nostre terre, dallaltra è anche vero, che in certe condizioni, i corsi dacqua si possono trasformare in agenti distruttivi. La cementificazione e lurbanizzazione di zone golenali, la modifica del percorso dei fiumi, la carenza di manutenzione, possono trasformare, in caso di piogge eccezionali, un fenomeno naturale in una catastrofe. Grazie allanalisi delle previsioni atmosferiche ed al monitoraggio dei corsi dacqua, è possibile prevedere larrivo di unalluvione, permettendo di organizzare in tempo la messa in sicurezza della zona.
Con Operazione Fiumi 2003 potrai partecipare ad una vera e propria caccia al tesoro che ti porterà lungo le vie del piano demergenza studiato per la tua città! Supererai le prove rispondendo correttamente alle domande legate alla conoscenza del rischio, al sistema comunale di protezione civile, ai comportamenti individuali e collettivi da adottare in caso di emergenza. Con "Caccia al Piano dEmergenza" troverai la sede del Centro Operativo Comunale, larea di attesa e il centro daccoglienza previste dal Piano dEmergenza Comunale. Divertendoti potrai così imparare i comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza: la prima arma che abbiamo contro le catastrofi!
Insieme ai volontari di Legambiente sarai chiamato a ripulire tratti di argini particolarmente degradati o a bonificare aree precedentemente colpite da esondazioni. Potrai dare così il tuo contributo per una concreta opera di prevenzione dal rischio idrogeologico; segnalare alle autorità competenti situazioni di rischio e di degrado, perchè contribuire alla manutenzione del territorio è compito di tutti!
Ricorda che unarea che riceve una buona manutenzione, oltre ad essere pi ù sicura, può diventare uno spazio verde da vivere quotidianamente.
Insieme alle iniziative di "Protezione Civile" Legambiente effettuerà le analisi delle acque dei fiumi, avvalendosi della preziosa collaborazione tecnica dellUniversità della Tuscia di Viterbo e del Dipartimento di Biologia Animale e dell Uomo dellUniversità di Roma "La Sapienza".
La qualità delle acque dei fiumi verrà definita attraverso il calcolo dellI.B.E. (Indice Biotico Esteso) con il quale viene valutato limpatto antropico sulle comunità macrobentoniche animali (organismi con dimensione superiore al millimetro) del corso dacqua. Ad ogni sezione fluviale in esame sarà attribuita una Classe da 1 a 5 a cui corrispondono gli stati di qualità ambientale elevato (Classe 1), buono (Classe 2), sufficiente (Classe 3), scadente (Classe 4) e pessimo (Classe 5). Il programma scientifico prevede inoltre, la sperimentazione del calcolo dellIndice di Funzionalità Fluviale con il quale si effettua una valutazione dello stato complessivo dellambiente fluviale e della sua funzionalità, intesa come risultato della sinergia e dellintegrazione tra ecosistema acquatico e terrestre.
Il materiale illustrativo della campagna è disponibile anche in formato Adobe Acrobat
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