2 Settembre 2010
Il mare è una delle risorse più preziose che abbiamo. Per lungo tempo però è stato considerato un bene inesauribile, una fonte cui poter attingere senza criterio e senza regole. In alcuni casi questo sfruttamento selvaggio ha provocato danni irreversibili, ma si può fare ancora moltissimo per tutelare e, dove possibile, recuperare gli ecosistemi marini.
Fin dalla sua nascita, LEGAMBIENTE ha dedicato molto impegno al mare e ai suoi problemi. Anni di lavoro in cui abbiamo combattuto su più fronti: dalla lotta alla cementificazione delle coste alle denunce per gli scarichi abusivi, dallimpegno per promuovere le aree marine protette alle campagne contro il prelievo illegale dei datteri, passando per le battaglie di Goletta Verde e per le iniziative contro le "carrette" del mare che disseminano di petrolio lintero Mediterraneo.
Sabato 24 e domenica 25 torna, per il dodicesimo anno consecutivo, unaltra utile occasione per occuparsi della salute del mare: Spiagge e Fondali Puliti, la grande giornata di volontariato in cui migliaia di persone si daranno appuntamento in tutta Italia per liberare spiagge, scogliere e fondali dai rifiuti lasciati impunemente in giro o gettati in mare. Spiagge e Fondali Puliti anche questanno è inserita nel programma di Clean-up the Med, che da venerdì 23 a domenica 25 maggio toccherà tutte le sponde del Mediterraneo. Algerini e greci, tunisini e spagnoli, croati e francesi, marocchini e turchi, mobilitati tutti insieme per dare una bella ripulita al "mare nostrum".
Lobiettivo è semplice: ripulire spiagge e litorali dai rifiuti che vi si accumulano durante lanno. Bagnini, bagnanti, pescatori, famiglie, gruppi di amici rastrelleranno chilometri di costa contribuendo a liberare le loro spiagge preferite da cumuli di spazzatura. Si potrà partecipare sia unendosi ai circoli locali di LEGAMBIENTE, sia individualmente contattando la nostra sede nazionale al numero telefonico 0686268388. I volontari verranno equipaggiati con sacchi per la spazzatura, guanti, rastrelli. Contemporaneamente i subacquei di LEGAMBIENTE daranno la caccia ai rifiuti anche sottacqua, liberando i fondali marini dalle tonnellate di rifiuti che vengono gettati in mare.
Sono 22 i Paesi che partecipano alle giornate per ripulire dai rifiuti il Mediterraneo: Albania, Algeria, Cipro, Croazia, Francia (e isole), Grecia (e isole), Giordania, Egitto, Israele, Libano, Italia, Libia, Macedonia, Malta, Marocco, Palestina, Portogallo, Siria, Slovenia, Spagna (e isole), Tunisia (e isole), Turchia. Le iniziative si svolgono dal venerdì alla domenica dellultimo fine settimana di maggio, la scelta della giornata dipende anche dalle tradizioni religiose di ogni singolo Paese. Nelle ultime nove edizioni di Clean-Up the Mediterranean Sea, LEGAMBIENTE ha coinvolto nella campagna oltre 850 organizzazioni che con i loro volontari hanno ripulito aree costiere, oasi, sponde di fiumi e laghi in nome della pace, della solidarietà e dell'ecologia.
Per informazioni: mediterraneo@festambiente.it.
Il 24 maggio si svolge la Giornata Europea dei Parchi, promossa da Federparchi e occasione in Italia per organizzare, dal 17 al 25 maggio, la Settimana delle aree protette. Uniniziativa che mobilita decine di enti e associazioni, centinaia di cittadini e alla quale LEGAMBIENTE, con i suoi tanti circoli locali, dà un forte contributo (nella scorsa edizione LEGAMBIENTE ha organizzato incontri in circa 70 aree protette). Il 2003 è stato dichiarato Anno Internazionale dellAcqua ed Anno Europeo del Disabile e questi saranno i temi anche della Settimana delle aree protette, filo conduttore per incontri, escursioni, mostre e tante altre attività che coinvolgeranno i cittadini che vivono allinterno di parchi e riserve e riguarderanno, oltre al mare, anche laghi e fiumi.
Per informazioni: legambiente.nico@tiscalinet.it.
Gli ottomila chilometri di coste italiane sono costellati di migliaia di cale e calette, alcune famosissime, altre conosciute solo da pochi affezionati, altre ancora, raggiungibili dopo estenuanti trekking. Luoghi di grande valore su cui incombe la costante minaccia del degrado e dello scempio ambientale. I pericoli non vengono solo dai grandi casi di abusivismo edilizio e di inquinamento, ma anche da comportamenti spiccioli che si traducono in aggressioni e distruzioni: una stradina sorta dal nulla, un casotto abusivo, uno spianamento di dune. Tutti episodi nati per soddisfare le esigenze di singoli o di poche persone, ma che danneggiano per sempre un patrimonio di tutti. Con lUltima Spiaggia vi chiediamo di aiutarci a scovare, in giro per lItalia, questi casi di piccoli/grandi casi di saccheggio delle coste. Se conoscete una spiaggia che rischia di venire deturpata, segnalatelo a LEGAMBIENTE. Il vostro aiuto sarà fondamentale per salvare gli ultimi paradisi blu.
"Nessuna proprietà privata e per nessun motivo può impedire laccesso la mare alla collettività se la proprietà stessa è lunica via per raggiungere una determinata spiaggia". Questa sentenza emessa dalla Cassazione il 6/2/2001, al termine di una lunga battaglia giudiziaria, ha sancito una volta è per tutte linalienabile diritto della collettività di accedere liberamente la mare. Diritto troppo spesso violato da proprietari di residence, villaggi vacanze, stabilimenti e ville private. Fate valere le vostre ragioni là dove larroganza ostinata dei privati continua a farla da padrone calpestando i diritti di tutti i cittadini.
Segnalateci gli accessi negati.
Per i circoli Legambiente:
Invia la tua adesione alla campagna Spiagge e Fondali Puliti 2003
Legambiente Direzione Nazionale - Via Salaria 403, 00199 Roma
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