13 Marzo 2010
Potenziamento dei mezzi pubblici, introduzione di autobus di linea a trazione elettrica, utilizzo di auto in multiproprietà (car-sharing), incentivi per l'acquisto di motorini elettrici, più aree pedonali, più zone a traffico limitato, piste ciclabili sicure.
Queste sono le scelte politiche necessarie, le tappe obbligate, le azioni fondamentali con cui le nostre amministrazioni si devono misurare per liberare i nostri grandi e piccoli centri urbani dalla nube pesante dello smog. Ma non basta. Per costruire una mobilità diversa e sostenibile, ci vuole anche la condivisione e la partecipazione degli attori fondamentali di questo processo di cambiamento: i cittadini.
Per dare voce alle proteste e alle proposte dei cittadini assediati da smog e rumore, organizziamo, da gennaio ad aprile, un inverno di appuntamenti anti-smog per ridisegnare insieme, istituzioni e cittadini, città respirabili e a misura duomo.
Sabato 24 gennaio sono state 40 le città a mobilitarsi contro il traffico e l’inquinamento. Niente automobili, niente motorini, niente passaggi dai genitori degli amici. A scuola, per questa prima iniziativa di Mal’Aria che ha dato il via all’inverno di protesta contro lo smog, i ragazzi delle città coinvolte nell’iniziativa, ci sono andati tutti a piedi. O meglio, hanno preso il Pedibus: un convoglio “ideale” che, guidato in testa e in coda dai volontari di Legambiente ha, con tanto di fermate per raccogliere i passeggeri, accompagnato gli studenti a destinazione usando il mezzo più ecologico per eccellenza: i piedi. In numerosi centri il sindaco è stato l’autista d’eccezione per alcune classi. L’obbiettivo dell’iniziativa, perfettamente centrato, era puntare i riflettori sulle alternative da praticare e sperimentare per ridurre il traffico ( 6 bambini su dieci hanno la scuola a 15 minuti di cammino da casa. Solo 1 su 4 ci va a piedi!); creare un rapporto tra istituzioni, genitori, insegnanti, studenti per ridisegnare insieme abitudini sostenibili e percorsi praticabili per recarsi a scuola senza pericoli. Così da Roma a Napoli, da Mestre a Bagnara Calabra, gli attivisti di Legambiente hanno dimostrato come contro il traffico si può e si deve fare tanto, anche partendo da idee semplici ma efficaci come il pedibus.
domenica 22 febbraio, Trekking urbano: percorsi guidati per scoprire le bellezze delle nostre città, musei, parchi, mostre, osterie tipiche o negozi di artigianato. In questa occasione, si può studiare insieme - istituzioni, associazioni, operatori turistici - i percorsi che in futuro meritano di essere pedonalizzati per proteggere il nostro inestimabile tesoro d'arte e di cultura dall'inquinamento, per viverle respirando.
domenica 21 marzo, l'arte prende l'autobus: un clown per farci sorridere, ascoltare la lettura di poesie, concerti per violino, le performance di un mimo. Tutto può accadere in autobus. Un allargamento nel concepire gli spostamenti urbani che possono trasformarsi in un tragitto piacevole, un luogo di incontro e arricchimento culturale. Chiederemo una linea a disposizione per questa giornata dove mettere in pratica questo sogno. Ai capolinea (partenza e arrivo) i viaggiatori saranno accolti da un banchetto di Legambiente dove sarà distribuito materiale utile a informare e sensibilizzare la cittadinanza sui temi legati a una mobilità sostenibile. Sarà possibile inoltre per le amministrazioni raccogliere informazioni sul gradimento del servizio pubblico in città: se è sufficiente, quali sono le zone dove le linee e la frequenza andrebbero aumentate, etc. Rimane comunque il fatto che il mezzo pubblico deve essere efficiente, confortevole, veloce e non inquinante. Competitivo rispetto al trasporto privato. Sarà compito dei comuni prendersi un impegno preciso durante l'anno in questo senso.
domenica 18 aprile, 100 strade per giocare: si conclude alla grande il nostro inverno anti-smog con la tradizionale festa di piazza di Legambiente.
Quello che serve è cambiare il modo di concepire la mobilità urbana. I quattro appuntamenti di Malaria rappresentano unoccasione per discutere e proporre per il bene della collettività.
Ti aspettiamo!
Un mondo diverso è possibile!
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