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15 Marzo 2010

 

Il Treno Verde di Legambiente e Trenitalia, edizione 2004

Un viaggio nei centri urbani in difesa dell'ambiente e della salute dei cittadini

In collaborazione con

Ferrero

 

E' in viaggio la sedicesima edizione del Treno Verde di Legambiente e Trenitalia, il convoglio ecologico che ogni anno visita le nostre città analizzandone i livelli di inquinamento atmosferico e acustico, grazie al laboratorio mobile dell'Istituto Sperimentale di RFI. Dal 1988 ha attraversato oltre 250 tra grandi città e piccoli centri, per informare e sensibilizzare i cittadini, per incontrare gli amministratori locali, per trovare soluzioni concrete alle piccole e grandi questioni locali: questo il bilancio del Treno Verde che è sicuramente, per numeri e contenuti, una delle principali fonti di informazione in materia di traffico e inquinamento urbano. Per continuare in questo impegno Legambiente e Trenitalia ancora una volta viaggiano insieme, a bordo del mezzo che maggiormente accoglie e incontra le istanze e le ragioni di una mobilità a misura di ambiente: il treno.

Il Treno Verde è anche una mostra itinerante, visitata ogni giorno da decine di scolaresche e centinaia di cittadini. Quattro carrozze allestite con mostre, pannelli, giochi e filmati che illustrano i grandi temi dell'ecologia e che quest'anno daranno spazio soprattutto a inquinamento, energia e alimentazione. Nelle carrozze troverete notizie, dati e curiosità su produzione e risparmio energetico, aumento dell'effetto serra, mutamenti climatici, alimentazione ed inquinamento, ma anche tanti consigli pratici per ridurre i consumi domestici e risparmiare sugli sprechi energetici. Sempre sul Treno Verde potrete sapere tutto sulle attività di Legambiente per sconfiggere l'inquinamento, su legislazione antismog, salute, mobilità, traffico, inquinamento elettromagnetico.

Il Treno Verde cade nel pieno dell'inverno antismog lanciato da Legambiente con le lenzuola bianche di Mal'Aria stese a finestre e balconi: in tutte le città visitate si presenteranno, accanto ai numeri del rumore urbano, dati inediti su benzene, idrocarburi, biossido di azoto, monossido di carbonio, polveri, biossido di zolfo e ozono.

Con il contributo di

Miur - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

 

Electrolux


L'opuscolo del Treno Verde 2004 è disponibile in formato Adobe Acrobat

Documento disponile in formato Acrobat


Il clima in treno

L'inquinamento è un problema globale: le emissioni inquinanti sono la causa principale dell'aumento dell'effetto serra e dei conseguenti mutamenti climatici che rappresentano una nuova, terribile minaccia per i poveri del mondo. Gli effetti di un incremento della temperatura sulla terra rendono ancora più precarie le condizioni di vita di centinaia di milioni di persone che già oggi fanno i conti con la fame, la miseria, le malattie. I Paesi industrializzati si sono sottratti a quel primo, minimo passo rappresentato dalla ratifica del Protocollo di Kyoto e dalla conseguente assunzione di un impegno concreto e vincolante per ridurre i consumi di petrolio e di combustibili fossili, abbattendo così le emissioni dei gas serra, e per aumentare l'impiego di risorse rinnovabili.

Il terzo rapporto sul clima dell'Ipcc (organismo promosso dalle Nazioni Unite) stima che tra il 1990 e il 2100 vi sarà un aumento della temperatura media tra 1,4 e 5,8 gradi, con conseguenze catastrofiche: entro il 2025 sarebbero cinque miliardi le persone a rischio idrico, mentre nel 2080 duecento milioni di individui potrebbero essere sommersi da maremoti.

Ho imparato una cosa dalla vita: il mondo può essere salvato solo da un uomo o da una donna che mettono un seme nel terreno o una storia nella testa o un libro nelle mani di qualcuno.

Julia Alverez, scrittrice

Mal d'auto

Oltre il 40% degli italiani dichiara che lo smog costituisce un grave problema, però l'82% dei cittadini viaggia in automobile. Insomma soffriamo il traffico, ma ci spostiamo in automobile. Agli altri mezzi di trasporto rimangono le briciole: 5% per il treno, 2% per aereo e nave, 11% per il trasporto pubblico urbano e extraurbano. Le nostre città assomigliano sempre di più a un'unica, immensa strada asfaltata; ad ogni bambino sono concesse poco più di tre mattonelle di spazio per giocare, senza correre il rischio di essere investiti; restano meno di tre centimetri di pista ciclabile a chi sceglie la bicicletta. Per rispondere in maniera sostenibile alla prevedibile crescita della domanda di mobilità, occorre che si investa di più sul trasporto pubblico, su ferrovia e cabotaggio, e sull'integrazione tra le diverse modalità. Bisogna evitare che il trasporto aumenti il suo contributo alle emissioni di CO2 (e quello su gomma ne è responsabile per un terzo). Oggi in Europa l'inquinamento atmosferico è all'origine del 6% delle morti, e si prevede che nel 2020, se permarranno le condizioni attuali, il numero delle vittime raggiungerà gli 8 milioni all'anno. In Italia, quasi tutti i centri urbani grandi, medi e piccoli presentano livelli d'inquinamento pericolosi per la salute.

Per un uso razionale dell'energia

Il 20% dell'umanità consuma molto più della metà di tutta l'energia prodotta nel mondo e contribuisce per oltre il 50% alle emissioni che minacciano il clima. In Italia consumiamo più energia di tutta l'Africa e negli ultimi anni, non solo non abbiamo ridotto le emissioni di gas serra (in base al Protocollo di Kyoto, dovremmo abbatterle del 6,5% entro il 2010), le abbiamo accresciute di oltre il 5%. Di fronte alla crescita del fabbisogno di energia dei Paesi poveri, al nord del mondo non rimane che una scelta: consumare meno fonti fossili e incrementare il ricorso alle rinnovabili. Una scelta che ridurrebbe la dipendenza dai Paesi esportatori di petrolio e limiterebbe l'inquinamento. Altro passaggio irrinunciabile è abbandonare definitivamente l'energia nucleare, la più inquinante e meno sicura per i rischi di contaminazione radioattiva e di proliferazione delle armi atomiche.

L'uomo e la sua sicurezza devono costituire la prima preoccupazione di ogni avventura tecnologica. Non lo dimenticate mai quando siete immersi nei vostri calcoli e nelle vostre equazioni.

Albert Einstein

Alimentazione......

...per tutti: secondo le Nazioni Unite, c'è abbastanza cibo nel mondo perché chiunque possa avere il nutrimento necessario. La malnutrizione deriva da iniquità economica, non da insufficiente produzione agricola: l'80% dei bambini che muoiono per fame nasce in paesi dove non sussistono le condizioni per poter accedere al cibo prodotto, che viene invece destinato all'esportazione.

...sana: il rischio alimentare è un allarme destinato ad aumentare. L'irraggiamento, i residui di pesticidi e di medicinali veterinari, le patologie animali hanno implicazioni gravi sulla salute. Degli organismi geneticamente modificati (ogm) e dei mangimi da essi derivati si ignorano gli effetti sugli umani e sugli animali con essi alimentati.

...solidale: il commercio equo e solidale è una particolare filiera che riunisce produttori, importatori e botteghe per garantire una maggiore equità nel commercio internazionale, assicurando migliori condizioni di scambio ai produttori e ai lavoratori del sud del mondo, spesso danneggiati da inique politiche di mercato imposte dai paesi più ricchi. Legambiente aderisce al consorzio di Transfair.

 

L'itinerario del Treno Verde 2004

Manifesto Treno Verde 2004
Palermo Dal 10 al 12 febbraio
Napoli Dal 16 al 18 febbraio
Foggia Dal 20 al 23 febbraio
Pescara Dal 25 al 27 febbraio
Roma Dal 1° al 3 marzo
Grosseto Dal 5 all'8 marzo
La Spezia Dal 10 al 12 marzo
Milano Dal 15 al 17 marzo
Verona Dal 19 al 22 marzo
Trento Dal 24 al 26 marzo

 

Dossier Finale

 

 

 

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