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2 Settembre 2010

Sul mare sventolano le 5 vele

Legambiente e Touring Club Italiano presentano la Guida Blu 2004 e premiano le migliori località balneari dell’estate

 

La Sardegna conquista 4 posti su 10

Il massimo dei voti a Otranto, Castiglion della Pescaia, Cinque Terre, Pollica, Arbus, Orosei, Arzachena, Bosa, Tropea, Lampedusa e Linosa

il 28 e il 29 maggio in centinaia di località spiagge e fondali puliti di legambiente

Guida Blu 2004Sono le più belle d’Italia, il fiore all’occhiello del nostro mare. Otranto, Castiglion della Pescaia, le Cinque Terre, Pollica, Arbus, Orosei, Arzachena, Bosa, Tropea e l’arcipelago delle Pelagie sono le dieci località balneari in vetta alla classifica di Legambiente contenuta nella Guida Blu 2004 edita dal Touring Club Italiano. Proprio in quest’ordine, con le cinque vele, sono state incoronate quest’anno regine delle nostre coste, per la qualità del mare e la meraviglia del paesaggio. Ma non solo. Perché per guadagnarsi le ambite cinque vele la bellezza tout court non basta. Bisogna sapervi associare una corretta gestione del territorio, interventi e politiche in linea con il rispetto dell’ambiente e una buona funzionalità dei servizi. Altrettanti parametri di selezione che le dieci località vincitrice hanno dimostrato di coniugare a meraviglia con il fascino di un mare cristallino e di terre incontaminate. Le migliori spiagge italiane hanno superato 128 prove, quanti sono gli indicatori di qualità presi in considerazione dagli esperti della Guida Blu.

E se Otranto, dalla punta più orientale della Penisola, conserva tenacemente il podio per il terzo anno consecutivo, Castiglion della Pescaia con la sua fitta pineta si piazza invece al secondo posto, seguito dalle Cinque Terre. Guadagna punti Pollica, la perla del Cilento, mentre la Sardegna vede premiate con il massimo dei voti ben quattro località: Arbus, Orosei, Bosa e Arzachena che riconquista le cinque vele dopo tre anni d’assenza. Sempre tra le migliori la calabrese Tropea e le isole siciliane di Lampedusa e Linosa.

Ma la Guida Blu 2004 (322 pagine a colori, 300 foto, disponibile in libreria a 18 euro o nelle pagine di Legambiente Bazar) non si ferma qui: accanto alle dieci vincitrici, riporta infatti altre 240 località balneari - con giudizi che vanno da una a quattro vele — e le correda con le descrizioni di oltre 300 spiagge e delle indicazioni per raggiungerle. Ripropone inoltre con la sezione "Profondo Blu", i 100 itinerari subacquei più belli segnalati dai sub di Legambiente e le schede delle 52 aree marine protette. C’è la sezione Pescaturismo, con una selezione di 39 cooperative dedite a questa attività emergente, e quella internazionale con i centri balneari più belli di Istria e Corsica. La novità di cui si arricchisce l’edizione 2004 è invece una sezione che raccoglie 263 alberghi per l’ambiente, strutture ricettive che hanno sottoscritto un impegno con Legambiente per migliorare le loro performance ambientali. Si tratta di oltre 43.000 posti letto sparsi lungo la penisola un numero considerevole che testimonia una volontà ormai diffusa di caratterizzare anche l’iniziativa turistica privata in chiave ambientale.

La Guida Blu 2004 è stata presentata oggi a Roma, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente, Michele D’Innella, direttore editoriale del Touring Club Italiano, Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente, Matteo Fusilli, presidente di Federparchi, Aldo Cosentino, direttore generale Direzione Protezione Natura del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio, Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente.

"In questa edizione della Guida Blu — ha commentato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente - sono aumentati i Comuni premiati con il riconoscimento delle vele, mentre cresce la qualità degli interventi al loro interno. Sono due buone notizie che dimostrano la volontà di tanti imprenditori privati e di pubblici amministratori di targare il proprio operato in chiave ambientale e rivelano come si sia messo in moto un importante meccanismo di emulazione. Credo che il merito di questa diffusa crescita di consapevolezza e di buone pratiche ambientali possa essere attribuito, almeno in parte, proprio alla Guida Blu, ai riconoscimenti che assegna ogni estate e all’interesse sempre crescente dimostrato dai lettori. I 43.000 posti letto degli alberghi per l’ambiente di Legambiente, la novità di quest’anno, sono a mio avviso uno dei segnali più evidenti dei risultati conseguiti dall’attività della nostra associazione nel corso di questi anni".

"Con questa guida importante - ha affermato Michele D'Innella, direttore editoriale Touring - il Tci e Legambiente rafforzano la propria collaborazione realizzando per il quarto anno consecutivo uno strumento di grande valore educativo e contribuendo a diffondere la cultura del rispetto per il nostro patrimonio ambientale. Una cultura propria di entrambe le nostre associazioni che, pur con storie diverse per sensibilità e stile, si oppongono al degrado delle coste e promuovono un modello di sviluppo sostenibile, rispettoso in egual misura delle esigenze dei turisti, dell'ambiente e delle comunità ospitanti. Coerentemente con i nostri obiettivi e le nostre competenze, infatti, questa Guida Touring unisce alla valutazione delle acque e delle spiagge effettuata dalla Goletta Verde l’analisi e la descrizione complessiva dell’ambiente, dei beni culturali, del paesaggio, della cultura enogastronomica e artigianale - in breve, degli attrattori turistici - delle località segnalate. Affinché tra le componenti di una vacanza ci sia non solo il piacere di nuotare in acque pulite ma anche quello di contemplare un paesaggio integro, di visitare un antico borgo, di gustare i sapori e le tradizioni del mare".

La Guida Blu è frutto del lavoro svolto da Goletta Verde durante i suoi anni di navigazione ma anche del patrimonio di conoscenze delle centinaia di gruppi locali di Legambiente. Nasce nel 1996, come Ecosistema Vacanze, un dossier di Legambiente che valuta le località costiere italiane coniugando i parametri propriamente turistici con indicatori della qualità ambientale. L’intento è quella di restituire la gradevolezza delle località, premiando quelle dove il confort meglio si fonde con l’autenticità. Non solo mare pulito, quindi, ma anche ambiente tutelato e qualità dell’offerta, dai servizi alle strutture ricettive, dall’interesse del centro storico all’offerta enogastronomia. La svolta però risale al 2001, con l’incontro con il Touring Club Italiano. Per la guida di Legambiente è il grande passo: diventa l’attuale Guida Blu e conquista un posto in libreria accanto alle grandi guide edite dal Touring.

La Guida Blu è così un vero e proprio vademecum delle vacanze e dedica ampio spazio alle descrizioni e alle indicazioni sulle 300 spiagge più belle della Penisola. Dalla A di Acquaviva alla V di Valle della Luna, passando per Cala Petra Ruja e la Spiaggia dei Conigli, la Guida Blu 2004 riporta, Regione per Regione, 300 angoli di paradiso sparsi lungo le coste, descritti in ogni dettaglio. Località spesso poco note, frequentate magari dai soli residenti o in alcuni casi raggiungibili dopo impegnativi trekking o seguendo itinerari conosciuti solo da pochi privilegiati. Proprio per questo è d’obbligo una raccomandazione: sono luoghi da "maneggiare con cura", evitando quei comportamenti dannosi per l’ambiente così frequenti purtroppo sulle spiagge più affollate.

Profondo Blu è la sezione dedicata ai subacquei. Cento immersioni da non perdere, cento tuffi alla scoperta dei paradisi sommersi dei nostri mari, raccolte grazie ai circoli subacquei di Legambiente. Per ognuna la Guida fornisce le informazioni fondamentali: la profondità massima consigliata, le caratteristiche dell’immersione, le condizioni di visibilità che più frequentemente si incontrano e il riferimento del diving o del circolo subacqueo di Legambiente, un dato prezioso per chi vuole entrare in contatto con esperti del luogo.

E’ bene specificare che tutte le località prese in considerazione hanno totalizzato un punteggio superiore alla sufficienza: come dire che ognuna delle 250 località presenti nella Guida Blu merita di essere scelta come meta per una vacanza più o meno breve, per una gita durante il fine settimana o almeno per una visita di passaggio.

Il giudizio attribuito a ciascuna località, dalle 5 vele assegnate alle dieci migliori fino a 1 vela, è il frutto di valutazioni ricche ed approfondite. I parametri presi in esame sono suddivisi in 15 classi: paesaggio naturale, costiero e urbano, qualità del costruito, vivibilità, pressione e servizi turistici, gestione della mobilità, dei rifiuti e delle acque, politiche di sostenibilità, balneabilità, contesto storico-culturale, qualità dei fondali, accessibilità per i disabili. In due parole si confrontano, da una parte, la qualità dei servizi ricettivi e, dall'altra, la qualità ambientale del territorio del Comune. Così, vi possono essere località naturalisticamente più significative delle dieci premiate con le 5 vele, ma che non offrono servizi turistici di eccellenza. Come ve ne sono con strutture ricettive impeccabili dove, però, il territorio marino e costiero è stato più o meno gravemente compromesso. Complessivamente gli indicatori considerati sono 128, provenienti dalle banche dati di Istat, Ancitel, Sist, Cerved, Ministero della Salute, Enit, Touring Club Italiano, Enel, Istituto Ambiente Italia e naturalmente da Legambiente. A ciascun Comune è stato assegnato un punteggio da 1 a 100, poi sintetizzato nell’assegnazione delle vele. Ogni località presa in esame è corredata da una dettagliata cartografia e da ampie, inedite descrizioni di carattere storico-artistico curate minuziosamente dal Touring.

Ma torniamo alle motivazione che hanno determinato il riconoscimento delle cinque vele da parte di Legambiente per il 2004.

Otranto (Lecce). Si conferma regina dell’estate anche per il 2004. Ha avviato quest’anno l’adesione alla "Carta di valorizzazione del territorio", un percorso di certificazione ambientale e fatto richiesta per l’istituzione di un’area marina protetta davanti al suo litorale. E’ tra i comuni più attivi per l’istituzione del Parco marino costiero Otranto Santa Maria di Leuca. Dopo aver portato avanti una lunga battaglia per la tutela del faro di Punta Palacia, quest’anno ne sta completando il recupero.

Castiglion della Pescaia (Grosseto). Sale quest’anno di un posto in classifica. Il centro storico magnificamente conservato e la grande pineta costiera sono le caratteristiche di fanno di Castiglione una delle località più significative della costa tirrenica. Proprio all’attività di recupero portata avanti nel centro storico si deve l’ascesa del comune tra le regine delle 5 vele. In una guerra a tutto campo contro la sosta selvaggia, l’amministrazione ha poi esteso il divieto di parcheggio sulla strada litoranea, creando aree di parcheggio autorizzate e liberando così la strada dalle auto. Per i camper che invadevano il centro storico sono invece state create apposite aree di sosta attrezzate fuori dal paese. L’amministrazione ha inoltre fatto dietrofront su progetti di lottizzazione precedentemente autorizzati, ridimensionando significativamente il rischio di cementificazione del territorio.

Cinque Terre (La Spezia). Monterosso al mare, Vernazza, Coniglia, Menarola e Riomaggiore, cinque paesini arroccati su speroni di pietra che si affacciano sul mare, rappresentano un caso esemplare di valorizzazione del territori unito a uno sviluppo del turismo in armonia con la tutela dell’ambiente. Da un paio d’anni, infatti, le Cinque Terre si possono considerare a buon titolo la punta di diamante del sistema delle aree protette italiane, un modello all’avanguardia per tutto il settore. Al forte sviluppo delle nuove tecnologie (il Comune di Rio Maggiore, per esempio, è interamente cablato) viene associato un importante recupero del territorio (anche attraverso il ripristino dei famosi terrazzamenti e dei muretti a secco) e la valorizzazione di produzioni tipiche e biologiche (quali il pesto biologico, i profumi e le tinture naturali), che hanno dato vita a piccola imprenditoria strettamente legata alle risorse naturali del territorio. Altro fattore rilevante è l’attenzione al benessere; il Parco organizza quest’anno servizi di delfinoterapia, naturopatia e attività di monitoraggio e prevenzione di patologie degenerative. La naturopatia è gratuita per i residenti, realizzata dal Parco in collaborazione con la ASL. La delfinoterapia è praticata in mare aperto, ma ancora a livello sperimentale.

Pollica — Acciaroli e Pioppi (Salerno). Il quarto posto in classifica va a Pollica, con le località costiere di Acciaroli e Pioppi. La spiaggia di Pollica è situata all'interno del Parco Nazionale del Cilento, ma oltre al grande interesse naturalistico dell’area e alla bellezza del centro abitato, immerso nel verde della collina, la Guida Blu premia quest’anno la qualità dei servizi. In particolare, lo sviluppo della raccolta differenziata e quello dei servizi per portatori di handicap.

Arbus (Cagliari), Orosei (Nuoro), Arzachena (Ss) e Bosa (Nuoro). Arrivano in quest’ordine le quattro località sarde a cinque vele, tutte di grande fascino naturalistico. Consistenti però anche gli interventi delle amministrazioni locali. Ad Arbus, le famose dune bianche di Piscinas sono oggetto da parte dell’amministrazione comunale di un progetto di salvaguardia della fascia costiera, mentre Orosei ha posto sotto tutela i suoi 10 km di spiaggia bianca, con normative che regolano gli insediamenti turistici in modo ecocompatibile. Arzachena torna invece in vetta alla top ten di Legambiente dopo quattro anni di purgatorio. Indiscutibile la qualità del suo patrimonio naturalistico. Quest’anno, l’amministrazione ha poi definitivamente chiuso il capitolo del MasterPlan, grande progetto di speculazione edilizia in Costa Smeralda, e destinato ad aree protette quelle di Liscia Ruja e Razza di Juncu. Il Comune ha portato avanti un lavoro di razionalizzazione delle aree di sosta lungo il tratto costiero. La pulizia della costa è stata affidata con successo a cooperative giovanili. A Bosa, sono state portate avanti iniziative di tutela ambientale della costa, oltre a investimenti dell’amministrazione comunale per la salvaguardia dell’areale del grifone.

Tropea (Vibo Valentia). Al nono posto tra le cinque vele, Tropea vanta uno scenario naturale splendido, fatto di falesie, macchia mediterranea, spiaggia bianchissima. Da tempo l'amministrazione comunale lavora per garantire una buona qualità dei servizi e misure di recupero della fascia costiera.

Linosa e Lampedusa (Agrigento). Per il secondo anno nella top ten, l’arcipelago delle Pelagie, con le isole di Lampedusa e Linosa, guadagna terreno grazie alla politica di tutela dell'ambiente portata avanti dall'amministrazione locale nel corso degli ultimi anni, a cominciare dall'impegno per l'abbattimento del famoso e abusivo villaggio Sindona. L’aspetto selvaggio e l’abbondanza di fauna marina sono il vero patrimonio di Lampedusa: le acque circostanti sono ancora ricchissime di spugne mentre sulle sue spiagge si riproducono e prendono il largo circa 300 tartarughe marine ogni anno, convivendo con una forte presenza turistica, ben gestita dall’amministrazione comunale. Linosa, nel catalogo per turisti non di massa, rasenta quasi la perfezione.

[Le località selezionate dalla Guida Blu 2004]

 

La Guida Blu 2004 è disponibile nelle pagine del Bazar di Legambiente

 

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