2 Settembre 2010
Si comincia sabato 22 maggio, e si va avanti fino al 30 maggio in tutta Italia. È la 'settimana dei rifiuti' di Legambiente, una grande mobilitazione nazionale contro la mala gestione dei rifiuti nel nostro Paese: per dire no ai megatermovalorizzatori ma incoraggiare la raccolta differenziata. Contro l'ampliamento delle discariche esaurite e per la chiusura e la bonifica di queste. E ancora, per dare più voce alle centinaia di vertenze aperte dal nord al sud d'Italia, per puntare su nuove politiche o, più semplicemente, per protestare contro le quantità eccessive di imballaggi che ogni giorno siamo costretti ad acquistare nei supermercati.
Ma vediamo nel dettaglio alcuni degli appuntamenti più significativi in giro per il Paese.
La 'settimana dei rifiuti' si apre nel Lazio con due iniziative domani, sabato 22 maggio: due blitz effettuati presso altrettante discariche. Il primo blitz verrà effettuato da cittadini e volontari dell'associazione ambientalista presso la discarica di Cupinoro a Bracciano (Rm) per chiederne la definitiva chiusura e bonifica. Dopo un avvio completamente abusivo avvenuto alla fine degli anni '70. La discarica è andata avanti a colpi di ordinanze di ampliamento e, nonostante la chiusura prevista per il 2000, l'attività è in pieno svolgimento. Nel pomeriggio di sabato invece un altro blitz riguarderà Sgurgola (Fr), dove da tempo esiste una proposta per una nuova discarica. Ma il sito, posto presso una cava, è soggetto a rischio idrogeologico e in prossimità del fiume Sacco già esondato in diverse occasioni.
A Roma, invece, lunedì 24 maggio, alle 9,30 si terrà il convegno "Pianificare, ridurre, differenziare. L'urgenza di nuove politiche per lo smaltimento dei rifiuti nella Provincia di Roma", presso il Centro Congressi Cavour, via Cavour, 50/a. Durante l'incontro, promosso da Legambiente Lazio e Provincia di Roma, verrà presentato il dossier "Discarica addio" sulla situazione dei rifiuti nella Provincia di Roma, dallo stato delle discariche autorizzate a quello delle discariche illegali che vengono segnalate dai cittadini.
In Calabria, martedì 25 maggio (dalle 9,30 alle 18,30) la giornata si apre con il convegno "Rifiuti: come uscire dall'emergenza", promosso dal Parco Nazionale dell'Aspromonte e in collaborazione con La Nuova Ecologia. Il convegno si terrà la mattina a Cittanova, dove verranno passate in rassegna "le buone pratiche" nel territorio nazionale; nel pomeriggio invece a Cinquefrondi si vaglieranno proposte di risoluzione del problema in Calabria: raccolte differenziate inesistenti, impianti di compostaggio e valorizzazione fantasma, scelte sulla localizzazione degli impianti assolutamente sbagliate, sovradimensionamento degli inceneritori.
In Abruzzo sabato 29 maggio con una conferenza stampa a Lanciano (Ch) in cui verrà presentato un documento sull'emergenza rifiuti e sul piano regionale in discussione in consiglio, fortemente criticato da Legambiente, che prevede la costruzione di ben tre termovalorizzatori per una regione di appena 1.250.000 abitanti dispersi su un territorio di poco più di 10mila Km2.
Sempre sabato 29 maggio l'evento clou della 'settimana dei rifiuti' di Legambiente in Sicilia sarà una marcia a Bellolampo (Pa), altra area individuata per ospitare uno dei quattro inceneritori previsti dal piano regionale della Regione del 2002, a cui prenderanno parte anche tutti i comitati nati nelle altre province della Sicilia che dovrebbero ospitare gli altri tre impianti, e cioè Paternò, Augusta e Casteltermini.
Domenica 30 maggio, in Friuli Venezia Giulia si darà vita all'iniziativa "Discarica Addio": Legambiente organizza due blitz che si terranno in due discariche presenti sull'asta del torrente Torre. Alle ore 11,30 il blitz avrà come obiettivo una maxidiscarica abusiva di 8-10.000 m2 di materiale inerte compresa nella fascia di rispetto del torrente presso la località Campo del comune di Povoletto (Ud). Gli attivisti di Legambiente si sposteranno alle ore 12,30 poche decine di metri più in là, sull'argine opposto del torrente, presso una discarica abusiva nel comune di Reana del Rojale scoperta un anno fa da un cittadino privato.
Epicentro in Puglia delle iniziative di Legambiente è la provincia di Lecce, dove a Tricase Legambiente renderà pubblici i risultati del monitoraggio fatto sulle numerose discariche abusive presenti soprattutto in zone periferiche, che sono state puntualmente sequestrate dalle forze dell'ordine. Sono stati sei infatti i sequestri operati solo nell'ultima settimana: due discariche con eternit e oli esausti a Gallipoli, due discariche di rifiuti ingombranti a Cutrofiano, una discarica di rifiuti ingombranti a Sogliano e una cava a Tiggiano adibita a discarica di rifiuti di vario tipo e recentemente data alle fiamme con danni certi ai terreni agricoli circostanti.
In Piemonte verranno presentate le iniziative in programma fino all'inizio di ottobre, quando verranno premiati i "Comuni ricicloni" piemontesi, promuovendo quelle importanti esperienze di raccolta differenziata porta a porta attivati da diversi comuni piemontesi, nonché la costruzione di ecocentri per le raccolte dei rifiuti ingombranti, per evitare che la soluzione finale per risolvere la questione dei rifiuti venga individuata esclusivamente nell'incenerimento.
Iniziative poi sono previste in Liguria, una regione che è sempre stata un crocevia per quello che riguarda il traffico illecito dei rifiuti. Ma non mancano all'appello neanche il Veneto, l'Emilia Romagna e la Basilicata con Disimballiamoci, la protesta davanti ai supermercati contro i numerosi imballaggi che avvolgono i cibi: i volontari di Legambiente invitano i consumatori a disimballare i loro prodotti appena acquistati all'uscita dei negozi. Gli imballaggi verranno riconsegnati ai gestori degli esercizi commerciali.
Per informazioni: campagne@mail.legambiente.com
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