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12 Marzo 2010

Protocollo d'intesa tra:

Legambiente Anev

 

Per la promozione dell'eolico in Italia e una sua corretta integrazione nel paesaggio

Premesso che

Legambiente Onlus è l'associazione ambientalista più diffusa in Italia con oltre 115.000 Soci, 20 Comitati regionali, oltre 1.000 gruppi locali; che ha nel suo Statuto l'impegno nella direzione di un modello energetico moderno, pulito e rinnovabile, e che considera l'energia eolica una fonte strategica nella direzione di una generazione distribuita e rinnovabile, integrata nel paesaggio.

ANEV - Associazione Nazionale Energia del Vento - è l'associazione di categoria senza fini di lucro costituita nel luglio 2002 che vede riuniti produttori e operatori di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica rappresentanti oltre il 65% di tutta la potenza installata in Italia e più di 600 associati; che lo scopo dell'Associazione è quello di concorrere alla promozione e utilizzazione della fonte eolica in un rapporto equilibrato tra insediamenti e natura, nonché quello di promuovere la ricerca e lo sviluppo tecnologico finalizzato all'utilizzo della risorsa vento e all'uso razionale dell'energia.

Considerato

il reciproco interesse delle due organizzazioni a diffondere l'eolico garantendo il corretto inserimento degli impianti nel territorio;

che il 16 Febbraio 2005 è entrato in vigore il protocollo di Kyoto, che rappresenta la prima ma fondamentale risposta a livello internazionale all'aumento delle emissioni climalteranti, fissando obiettivi quantitativi di riduzione per le emissioni di CO2 nei Paesi più industrializzati, complessivamente del 5,2% al di sotto dei livelli del 1990 entro la fine del periodo 2008-2012.

che l'Italia ha sottoscritto il Protocollo di Kyoto impegnandosi a ridurre le proprie emissioni del 6,5%, ma che invece in questi anni sono aumentato di oltre il 9%, e che le fonti energetiche rinnovabili svolgono un ruolo decisivo nella direzione di una inversione di tendenza.

che lo sviluppo delle fonti rinnovabili è una priorità dell'Unione europea in quanto aumenta la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, favorisce l'occupazione e il coinvolgimento delle realtà locali e consente di ridurre l'impatto ambientale associato al ciclo energetico. L'Unione europea ha adottato una serie di atti a sostegno delle fonti rinnovabili, tra i quali il Libro bianco del 1997 e la direttiva 2001/77/CE per la promozione dell'elettricità da fonti rinnovabili, recepita con il Decreto legislativo 387/2003 dal Parlamento italiano.

che le fonti energetiche rinnovabili stanno vivendo una stagione di grande sviluppo a livello mondiale con un peso sempre più rilevante nella bilancia energetica, e che l'eolico è oggi la fonte energetica con il maggior tasso di crescita a livello mondiale, con una crescita annua pari al 40%, mentre la superficie di pannelli solari è più che decuplicata in dieci anni.

decidono

di avviare azioni comuni di sostegno all'eolico, pur nel rispetto delle differenti attività

concordano

sull'esigenza che il processo di diffusione sia gestito in modo da ridurre al minimo gli impatti sul territorio con l'osservanza di alcuni criteri contenuti nel protocollo che di seguito si riporta e che contestualmente viene sottoscritto da Legambiente e ANEV.

Che in questa direzione occorre perseguire l'obiettivo di approfondire al meglio i progetti e di realizzare il massimo di trasparenza e informazione intorno ai progetti, al territorio coinvolto, per mitigare gli impatti ritenuti più importanti negli specifici siti.

In particolare si concorda che:
  1. L'individuazione del sito dovrà avvenire sulla base:
    • di uno studio delle potenzialità anemologiche locali necessarie alla valutazione della producibilità energetica dell'impianto,
    • di uno studio che oltre agli impatti dell'opera sull'ambiente evidenzi anche quelli sulla realtà socioeconomica locale;
    • di uno studio che evidenzi l'impatto visivo sul patrimonio naturale, storico, monumentale e paesistico - ambientale, direttamente interessato, necessario a valutare il grado di integrabilità dell'impianto nel paesaggio. Possibili misure di mitigazione dell'impatto visivo potranno essere l'interramento dei cavidotti a media e bassa tensione, propri dell'impianto e di collegamento alla rete elettrica, una distanza minima dalle abitazioni, la riduzione dell'effetto "selva" dai punti di vista più sensibili, in particolare dai centri abitati limitrofi, l'utilizzo di soluzioni cromatiche particolari.
  2. La presentazione del progetto dovrà essere accompagnata da un atto di impegno al ripristino del sito e relativo piano ambientale, tecnico ed economico.
  3. Dovranno essere definite prioritariamente azioni si informazione e sensibilizzazione per la condivisione del progetto da parte delle popolazioni e delle autorità locali.

1. Impegni da parte dei Soci ANEV

Nella realizzazione di nuovi impianti si impegna a rispettare i contenuti del presente accordo, ad informare Legambiente rispetto ai progetti di nuovi impianti, a collaborare nell'attività di comunicazione.

A. Per minimizzare l'impatto sul territorio e sull'ambiente:

L'obiettivo è di controllare e minimizzare attraverso il progetto gli impatti, di far tornare alle attività preesistenti il territorio non occupato dalle macchine, e eventualmente di verificare le forme di fruizione delle aree inserite in contesti panoramici.

Attenzioni progettuali:
  • Minimizzazione delle modifiche dell'habitat in fase di cantiere e di esercizio, e ripristino della eventuale flora eliminata nel corso dei lavori di costruzione e restituzione alla destinazione originaria delle aree di cantiere;
  • Attenzione alla stabilità dei pendii evitando pendenze in cui si possono innescare fenomeni di erosione;
  • Utilizzo dei percorsi di accesso presenti se tecnicamente possibile ed adeguamento dei nuovi eventualmente necessari alle tipologie esistenti se pienamente integrate nel paesaggio;
Aree dove escludere la realizzazione di impianti
  • Aree di nidificazione di rapaci o uccelli che utilizzano pareti rocciose e a grotte utilizzate da popolazioni di chirotteri.
  • Aree corridoio per l'avifauna migratoria interessate da flussi costanti nei periodi primaverili e autunnali.
  • Aree con presenza di alberi ad alto fusto
  • Zone A di parchi regionali e nazionali
  • Aree archeologiche
  • Ambiti con insediamenti ad una distanza inferiore ai 300 metri dagli impianti.

 

B. Per minimizzare l'impatto visivo e paesaggistico

Obiettivo è di tenere conto nel progetto dell'impatto prodotto dall'impianto, limitando l'interferenza sul contesto e intervenendo in forma consapevole nel modificare una porzione del paesaggio, per quanto possibile arricchendola di un nuovo elemento culturale antropico.

Attenzioni progettuali
  • Limitare l'interferenza visiva degli impianti considerando i punti di vista prioritari della porzione di territorio da cui l'impianto è chiaramente visibile;
  • Limitare e impedire l'alterazione del valore panoramico del sito oggetto dell'installazione ossia del quadro dei centri abitati e delle principali emergenze storiche, architettoniche, naturalistiche e dei punti di vista panoramici da cui l'impianto è chiaramente visibile;
  • Riduzione degli effetti visivi negativi dovuti all'addensamento di impianti dai punti di vista più sensibili, in particolare dai limitrofi centri abitati.
  • Utilizzo di torri tubolari o eventualmente a traliccio, per questi ultimi deve essere dimostrato, attraverso un apposito studio, la migliore compatibilità paesaggistica rispetto al paesaggio oggetto di intervento.
  • Utilizzo di soluzioni cromatiche neutre e di vernici antiriflettenti.
  • Interramento dei cavidotti a media e bassa tensione, propri dell'impianto e di collegamento alla rete elettrica.

 

C. Documentazione e contenuti di progetto

Per i predetti scopi si concorda che l'ANEV si impegna a presentare a Legambiente in una fase precedente alla presentazione della domanda per l'avvio dell'iter autorizzativo tutta la documentazione di progetto relativa agli impianti (compresi eventuali vincoli paesaggistici e ambientali, normativa sul rumore, VIA, ecc.).

In particolare la documentazione del progetto definitivo dovrà esplicitamente rispondere a criteri e obblighi previsti nei precedenti punti dell'accordo in merito all'impatto e in particolare chiarire in forma esaustiva:

  • caratteri del progetto (superfici interessate, interventi, potenza installata) e delle esigenze di utilizzazione del suolo durante le fasi di costruzione e di funzionamento, modalità di allaccio alla rete;
  • tecnologie e tecniche prescelte, con indicazione dei motivi principali della scelta compiuta dal committente tenendo conto dell'impatto sull'ambiente e paesistico.
  • caratteri delle aree interessate e del paesaggio (fotografie e simulazioni fotografiche dell'impianto e della visibilità dai centri abitati e dalle aree di maggior rilevanza; ortofotocarta dello stato dei luoghi attuale e previsto dal progetto);
  • impatto sul patrimonio naturale e storico, la flora e la fauna, sugli aspetti visivi e paesaggistici (Studi di Valutazione di impatto Ambientale e eventualmente Valutazione di Incidenza ambientale);
  • relazioni tra il progetto e gli strumenti di programmazione e di pianificazione vigenti, informazioni in merito alla localizzazione di impianti già installati nel territorio entro una distanza che li possa rendere visibili contemporaneamente.

L'ANEV si impegna a mostrare tutte le informazioni e i requisiti dell'impianto, compresi quelli anemologici, per una idonea valutazione dei caratteri dell'impianto e per eventuali proposte di modifica per la mitigazione degli impatti, i cui contenuti Legambiente si obbliga a non divulgare.

2 Impegni da parte di Legambiente

A realizzare i compiti del presente accordo rispetto alla verifica dei contenuti progettuali degli impianti proposti dall'ANEV secondo i punti previsti dal presente Protocollo,

Ad organizzare iniziative e appuntamenti pubblici di livello sia nazionale che regionale di diffusione di informazione sulle energie rinnovabili e sull'eolico.

 

Le parti contraenti si impegnano a:

dare la massima diffusione del presente protocollo e a promuovere una campagna di informazione nazionale.

 

Roma, Aprile 2005

Oreste Vigorito
Presidente ANEV

Francesco Ferrante
Direttore Generale Legambiente

[ 08-Mag-2009 ]

 

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