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14 Marzo 2010

Mal’Aria 2005-2006

I vostri polmoni non ne possono più? La maschera anti-smog vi sta stretta? Cosa aspettate a unirvi al popolo inquinato per dire no allo smog?

Per il quattordicesimo anno, Legambiente lancia Mal'Aria, una campagna contro l'inquinamento atmosferico e per la mobilità sostenibile. Per tutto l’inverno, in tutta Italia, sventolano le famose lenzuola acchiappasmog, simbolo della protesta contro un'aria sempre più irrespirabile, a cui vengono affiancate decine e decine di iniziative per una città più vivibile. Qualche esempio? Monitoraggi delle infrazioni da traffico,  multe simboliche per gli automobilisti che infrangono le regole, controlli sul trasporto pubblico per accendere i riflettori sull'inefficienza del mezzo collettivo e ancora blitz di protesta nei confronti delle amministrazioni, cordoli umani a protezione delle corsie preferenziali selvaggie e iniziative anti-smog rivolte ai più piccoli come ad esempio il famoso PiediBus, un progetto che inaugura percorsi sicuri casa-scuola a piedi.

striscione mal'aria

Per testare la sostenibilità della mobilità in città, invece, Legambiente ha organizzato in più di dieci città italiane il Trofeo Tartaruga, una particolare gara a cronometro tra diversi mezzi di locomozione, dalla bici all'auto al trasporto pubblico, e, naturalmente, vince chi arriva prima al traguardo riuscendo a sfuggire nel minor tempo possibile al traffico cittadino. Personaggi noti e semplici cittadini si sono cimentati in questa gara simbolica che pone la sua attenzione sulla sostenibilità e i tempi degli spostamenti in città. E non solo ha vinto chi è arrivato prima e chi ha speso di meno ma, soprattutto, chi non ha inquinato!

striscione mal'ariaSul fronte del monitoraggio delle emissioni inquinanti, invece, continua per tutto l’anno l'iniziativa Pm10 Ti Tengo d'Occhio che restituirà un quadro complessivo dei superamenti di Pm10 (polveri sottili) nei capoluoghi di provincia italiani, per individuare le città off-limits e per verificare l'efficienza/inefficienza della rete di monitoraggio di questo pericoloso inquinante.

Il prossimo appuntamento di Mal’Aria è per il 23 febbraio, giorno in cui in varie città italiane si svolgerà il cordolo umano. Una vera e propria catena umana a protezione delle corsie preferenziali non protette dal cordolo avrà luogo in quei tratti di strada quotidianamente bersagliati dal traffico automobilistico non autorizzato. Un modo singolare per chiedere l’installazione dei cordoli di protezione; un modo in più per ribadire che la mobilità sostenibile parte dall’efficienza del servizio pubblico urbano e che la sua qualità si misura anche con la protezione delle corsie preferenziali, garantendo la velocità e la puntualità del mezzo collettivo e disincentivando le infrazioni.

L’anteprima di questa manifestazione si è svolta a Roma lo scorso dicembre ed è stata un vero successo: vedere le foto per credere!

Prima del cordolo umano Dopo il cordolo umano

 

A sinistra: Prima del cordolo umano.
A destra: dopo una settimana dalla manifestazione è stato installato il cordolo

 

E ancora, per tutto l’anno sono decine e decine i progetti e le vertenze che vengono presentate da Legambiente su tutto il territorio nazionale. Piccoli grande battaglie che portano a risultati concreti per la vivibilità in città.

Per maggiori informazioni visita queste pagine o scrivi a Serena Carpentieri dell'Ufficio Campagne di Legambiente, all'indirizzo s.carpentieri@legambiente.eu (06/86268417)

 

 

[ 08-Mag-2009 ]

 

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