2 Settembre 2010


La guida Blu 2006 di Legambiente
Ecco i premi estivi di Guida Blu 2006 di Legambiente pubblicata dal Touring Club Italiano. Nella top 10 Castiglion della Pescaia, Arbus, Bosa e Villasimius. Nel libro del mare 100 itinerari di snorkeling, 50 grotte, 50mila eco-letti
Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso: le Cinque Terre quest'anno salgono sul gradino più alto del podio della Guida Blu 2006 di Legambiente pubblicata dal Touring Club Italiano. Subito a seguire altre 9 località balneari premiate con le "cinque vele", il punteggio massimo, che completano la top 10 di Guida Blu 2006: Castiglion della Pescaia, Arbus, Bosa, Capalbio, Pollica Acciaroli e Pioppi, Villasimius, Isola del Giglio, Portovenere e Otranto.
Sono questi i comuni dell'eccellenza turistica balneare che alla bellezza del paesaggio e alla qualità delle acque, hanno saputo coniugare una corretta gestione del territorio, interventi e politiche in linea con il rispetto dell'ambiente, una buona funzionalità dei servizi. Per essere elette da Legambiente le regine del turismo di qualità hanno infatti superato ben 128 esami su qualità dell'ambiente marino, servizi efficienti, rifiuti, energia, strutture sanitarie e offerta enogastronomica.
La Guida Blu 2006 è stata presentata oggi a Roma da Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente, Michele D'Innella, direttore editoriale del Touring Club Italiano e Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente oltre ai sindaci delle dieci località premiate con le cinque vele.
La Liguria con le Cinque Terre si aggiudica dunque il primo posto per la qualità dell'offerta turistica ma un segnale importante arriva dalla Sardegna che piazza 28 località in classifica e ben tre tra le prime dieci (Arbus e Bosa sono infatti in terza e quarta posizione e Villasimius è settima). E fa piacere trovare la Sardegna così in alto, dal momento che nell'isola sono state adottate forse le norme salvacoste più avanzate d'Italia. Il 2006 è proprio l'anno del Tirreno "pigliatutto" visto che molte fra le prime classificate si affacciano su questo mare. Castiglion della Pescaia cede il primo posto alle Cinque Terre, conquistando però il secondo. Entra per la prima volta tra le prime dieci la toscana Capalbio (quinta) mentre sale di qualche gradino Pollica, la perla del Cilento al sesto posto. L'Isola del Giglio scende all'ottavo e la ligure Portovenere al nono. Chiude la classifica delle "magnifiche dieci" Otranto.
La Guida Blu 2006 (320 pagine a colori, 300 foto, disponibile in libreria a 18euro) accanto alla top dieci, riporta altre 256 località balneari - con giudizi che vanno da una a quattro vele - e descrive ben 315 deliziose spiagge e le indicazioni per raggiungerle.
La classifica di quest'anno sottolinea ancora una volta il valore delle aree protette. Ben cinque località sulle dieci prime classificate sono infatti situate all'interno di parchi nazionali o regionali a dimostrazione del fatto che queste realtà costituiscono un sistema dinamico tutt'altro che ingessante.
Sempre più completa anche quest'anno la Guida Blu riporta una nutrita sezione interamente dedicata allo snorkeling, l'attività di esplorazione dei fondali marini con un elenco di ben 100 itinerari sommersi. C'è poi la sezione dedicata alle grotte marine, un piccolo estratto di un grande lavoro di censimento realizzato lungo i nostri litorali dal ministero dell'Ambiente che ci porta a scoprire questi tesori. Spesso intarsiate come scrigni nelle rocce, le grotte marine custodiscono atmosfere incontaminate e offrono panorami suggestivi. Legambiente ha scelto quelle più accessibili e più affascinanti fornendo preziose indicazioni per raggiungerle e visitarle in totale sicurezza.
Come tradizione troviamo la sezione Pescaturismo, con l'elenco aggiornato di 74 cooperative dedite a questa attività. E poi ancora l'elenco degli alberghi per l'ambiente, oltre 300 strutture ricettive che hanno sottoscritto un impegno con Legambiente per migliorare la loro sostenibilità: quasi 50.000 posti letto sparsi lungo la penisola, un numero considerevole che testimonia una volontà ormai diffusa di caratterizzare anche l'iniziativa turistica privata in chiave ambientale.
"Gran parte dei flussi turistici nel nostro Paese sono attratti dal mare, - ha commentato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente - si stima che questa risorsa valga, solo per quel che riguarda il reddito delle attività collegate alle spiagge, 13 miliardi di euro, circa l'1% del Pil, (quando la fruizione della risorsa mare si attesta intorno al 10% del Pil). Questo significa che se le buone pratiche messe in atto dai comuni che hanno ottenuto le 5 vele fossero applicate in maniera più diffusa - continua Della Seta - non ci sarebbe solo un vantaggio ambientale ma anche economico, soprattutto per le tantissime località del Mezzogiorno che sono spesso le più ricche di luoghi di grande pregio naturalistico ma che soffrono in molti casi di abusivismo, speculazione, assenza di depurazione, degrado. E' proprio questo lo scopo di Guida Blu. Fornire esempi positivi che spingano altri amministratori a seguirli".
"Con questa guida - afferma Michele D'Innella, direttore editoriale Touring - il Tci e Legambiente realizzano per il sesto anno consecutivo uno strumento di grande valore educativo volto a diffondere la cultura del rispetto per il nostro patrimonio ambientale. Una cultura propria di entrambe le nostre associazioni che, pur con storie diverse, si oppongono al degrado delle coste e promuovono un modello di sviluppo sostenibile, rispettoso in egual misura delle esigenze dei turisti, dell'ambiente e delle comunità ospitanti. Coerentemente con i nostri obiettivi e le nostre competenze, infatti, questa Guida Touring unisce alla valutazione delle acque e delle spiagge effettuata dalla Goletta Verde l'analisi e la descrizione complessiva dell'ambiente, dei beni culturali, del paesaggio, della cultura enogastronomica e artigianale - in breve, degli attrattori turistici - delle località segnalate. Affinché tra le componenti di una vacanza ci sia non solo il piacere di nuotare in acque pulite ma anche quello di contemplare un paesaggio integro, di visitare un antico borgo, di gustare i sapori e le tradizioni del mare".
La Guida Blu è frutto del lavoro svolto da Goletta Verde durante i suoi anni di navigazione ma anche del patrimonio di conoscenze delle centinaia di gruppi locali di Legambiente. Nasce nel 1996, come Ecosistema Vacanze, un dossier di Legambiente che valuta le località costiere italiane coniugando i parametri propriamente turistici con indicatori della qualità ambientale. L'intento è quello di restituire la gradevolezza delle località, premiando quelle dove il confort meglio si fonde con l'autenticità. Non solo mare pulito, quindi, ma anche ambiente tutelato e qualità dell'offerta, dai servizi alle strutture ricettive, dall'interesse del centro storico all'offerta enogastronomia.
E' bene specificare che tutte le località prese in considerazione hanno totalizzato un punteggio superiore alla sufficienza: come dire che ognuna delle 266 località presenti nella Guida Blu merita di essere scelta come meta per una vacanza più o meno breve, per una gita durante il fine settimana o almeno per una visita. Su ognuno di questi comuni sono stati raccolti dati sulle caratteristiche ambientali e ricettive, integrati con le valutazioni espresse dai circoli di Legambiente e dall'equipaggio della Goletta Verde di Legambiente. Il giudizio attribuito a ciascuna località, dalle 5 vele assegnate alle dieci migliori fino ad una vela, è dunque il frutto di valutazioni ricche ed approfondite.
Ma torniamo alle motivazioni che hanno determinato il riconoscimento delle cinque vele da parte di Legambiente per il 2006.
I parametri presi in esame per stilare la classifica di Guida Blu possono essere suddivisi grosso modo in due categorie: la qualità dei servizi ricettivi e la qualità ambientale del territorio. Così, vi saranno certamente località naturalisticamente più significative delle dieci premiate con le 5 vele, ma che non offrono servizi turistici di eccellenza. Come ve ne sono altre con strutture ricettive impeccabili dove, però, il territorio marino e costiero è stato più o meno gravemente compromesso. Complessivamente gli indicatori (128), provenienti da numerose banche dati tra cui Istat, Ancitel, Sist, Cerved, Ministero della Salute, Enit, Touring Club Italiano, Enel, Istituto Ambiente Italia e naturalmente da Legambiente, sono raggruppati in macroaree secondo i requisiti chiave definiti in ambito europeo anche con il contributo della Associazione VISIT. In particolare le macroaree sono le seguenti:
Consulta i dati della Guida Blu 2006 di Legambiente
La Guida Blu è disponibile anche nelle pagine del Bazar di Legambiente
[ 29-Lug-2008 ]
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