11 Marzo 2010
Goletta dei Laghi - Cigno Azzurro: un mese di viaggio per analizzare la qualità delle acque ma non solo...
Dall'esperienza di Cigno Azzurro, l'iniziativa ideata nel 1990 da Legambiente Verona e che per sette anni ha monitorato le acque del lago di Garda, nasce Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente per la tutela e il monitoraggio delle acque lacustri italiane.
Un mese di viaggio per analizzare la qualità delle acque ma non solo: sarà anche un'importante occasione per parlare di turismo di qualità ed economia sostenibile, per individuare e segnalare aree a rischio per abusivismo selvaggio e scarichi illegali e per incentivare le best practice di gestione eco-compatibile di strutture ricettive e territorio.
Con questa campagna Legambiente vuole informare sullo stato di salute dell' "ecosistema lago" e promuovere politiche di buona gestione e salvaguardia delle coste lacustri e delle biodiversità.
Accanto all'attività del laboratorio mobile che effettuerà circa 100 prelievi per conoscere in che condizioni versano le nostre acque lacustri, verranno organizzati incontri e dibattiti nelle varie tappe per informare e sensibilizzare i cittadini sull'importanza della salvaguardia e la cura dei laghi e le istituzioni sulle buone pratiche per lo sviluppo sostenibile delle attività che si svolgono sulla riva.
I numeri di Goletta dei Laghi
I tecnici di Legambiente a bordo del laboratorio mobile percorrono le coste dei principali laghi italiani, prelevando circa 100 campioni di acqua, eseguendo le analisi previste dalla legge sulle acque di balneazione (Dpr. 470/82) e, per alcuni parametri, quelle previste dalla nuova direttiva 2006/7/CE sulle acque di balneazione.
I parametri monitorati sono:
I punti di prelievo vengono generalmente scelti tra quelli riportati sul Rapporto del Ministero della Salute sulla qualità delle acque di balneazione. In alcuni casi vengono invece campionati punti particolarmente critici, non monitorati dagli enti di controllo. I prelievi vengono effettuati dalla riva, ad una profondità di circa 30 cm sotto il pelo libero dell'acqua ad una distanza dalla battigia tale che il fondale abbia una profondità di circa 70cm.
Per maggiori informazioni scientifico@legambiente.eu
[ 29-Lug-2008 ]
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