17 Marzo 2010
Da lungo tempo sono noti gli effetti tossici della formaldeide, presenti già a basse dosi. Sulla base di alcuni nuovi studi epidemiologici condotti su lavoratori addetti alla sintesi di formaldeide, lo IARC, nel mese di giugno 2004 ha classificato la formaldeide nel gruppo 1 dei cancerogeni, cioè nei cancerogeni certi per l'uomo.
Sulla base delle più recenti certezze sarebbe quindi necessario rivedere la normativa relativa all'uso e all'esposizione di tale sostanza.
La formaldeide è un inquinante così detto ubiquitario, lo si trova cioè praticamente dappertutto. Nelle città e lungo le strade a causa del traffico. E' uno dei principali inquinanti presente nelle abitazioni e negli uffici, a causa non solo del fumo di sigaretta, ma anche del lento rilascio dei mobili (è presente nel truciolato, nel compensato e nelle colle). Troviamo formaldeide anche negli alimenti, nella cosmesi, negli imballaggi, nella colla usata per i libri e le riviste.
Nelle analisi riportate sotto, condotte dal professor Marco Baldi dell'Università di Pavia, si conferma la presenza generalizzata, seppure diversificata, in molti imballaggi e prodotti in carta e cartone posti normalmente in vendita e, di conseguenza, nella raccolta differenziata e nei materiali destinati al riclo in cartiera.
La normativa a questo proposito è paradossale:
Legambiente propone di conseguenza:
[ 29-Lug-2008 ]
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