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2 Settembre 2010

Gli interventi di Legambiente Protezione Civile

Negli ultimi dieci anni la rete nazionale di Protezione Civile messa in piedi da Legambiente si è notevolmente sviluppata sia a livello centrale che locale. Non solo si è fortemente ampliato il numero di circoli impegnati in questo settore, ma è cresciuta notevolmente la specializzazione e la professionalità raggiunta dai nostri volontari su numerose qualificanti attività di protezione civile, dall’intervento sul patrimonio culturale in emergenza all’antincendio boschivo sino dalla bonifica delle coste dal greggio in caso di incidente ambientale in mare. Interventi che si sono dimostrati tempestivi ed efficaci. Importanti sono state le iniziative di formazione, di prevenzione e di monitoraggio che abbiamo saputo concretizzare sul territorio dimostrando ancora una volta nuove prospettive operative, nuove potenzialità del settore e una notevole capacità aggregativa da parte dei gruppi locali.

Legambiente ha portato il suo aiuto:

  • 1997 Sisma Umbria/Marche: oltre 500 volontari si sono adoperati nel mettere in salvo più di mille opere d’arte che rischiavano di  essere irrimediabilmente danneggiate.
  • 1998 Sarno: ai volontari campani si sono unite le squadre nazionali che hanno operato nell’area per oltre due mesi scavando nel fango nella ricerca dei sopravvissuti e per il ripristino della normalità.
  • 1999 Albania: sin dai primi giorni di bombardamenti i volontari di Legambiente erano in Albania a gestire, al di fuori dalla Missione Arcobaleno, un campo profughi con oltre 1300 kosovari, riportandoli con una carovana di automezzi, alla fine della guerra, fino alle loro case.
  • 2000 Piemonte e Valle d’Aosta: a meno di 24 ore dalla catastrofe oltre cento volontari erano presenti sui luoghi colpiti dall’onda di piena dei fiumi a spalare fango dalle case e dalle strade. Più di 100 gli interventi portati a termine nel Comune di Ivrea, nella Valle dell’Orco e in Val Soana in Piemonte e a Donnas in Val D’Aosta.
  • 2000 Liguria: a poche ore dalla dichiarazione dello stato di calamità i nostri volontari erano già in mezzo al fango sulla foce del fiume Magra e nel Parco nazionale delle Cinque Terre, in provincia di La Spezia, pulendo case dall’acqua, dai detriti e dal fango, rimuovendo alberi pericolanti lungo le strade, ripristinando il territorio dalle frane abbattutesi su alcune abitazioni.
  • 2001 Vicenza: oltre 60 i volontari specializzati sulla tutela beni culturali in emergenza intervenuti da tutta Italia in occasione del disinnesco dell’ordigno bellico ritrovato nel centro della città. In 10 giorni oltre 400 interventi di messa in sicurezza preventiva delle opere d’arte contenute nelle chiese e nei musei di Vicenza, mentre venivano evacuati 70.000 abitanti.
  • 2002 Sisma Molise: oltre 80 volontari dei gruppi di protezione civile Legambiente a 24 ore dal sisma erano in prima linea nella difficile operazione di messa in sicurezza del patrimonio culturale colpito del sisma. Un intervento effettuato in 15 Comuni dell’area più colpita dal terremoto, con un risultato di 650  opere d’arte evacuate e messe in salvo in sole due settimane da 28 chiese e palazzi storici gravemente danneggiati.
  • 2003 Sisma Iran: i volontari di Legambiente protezione civile si sono attivati nel reperimento, nello stoccaggio e nella spedizione di generi alimentari e di materiale tecnico per il campo allestito dalla protezione civile italiana per le popolazioni iraniane colpite dalla violentissima scossa.
  • 2005 Santo Padre: volontari di Legambiente provenienti da tutta Italia hanno operato nell’assistenza ai milioni di pellegrini che hanno letteralmente invaso la capitale in occasione dei funerali di Papa Giovanni Paolo Secondo e l’elezione di Papa Benedetto XVI e nel supporto al Dipartimento della Protezione civile nelle attività di coordinamento dell’evento.
  • 2005 Alluvione Cassano delle Murge: dalle prime luci dell'alba i volontari di Legambiente erano nelle zone colpite dall'alluvione per contribuire alle operazioni di soccorso di quelle popolazioni che hanno pagato sulla loro pelle le scelte sciagurate di malagestione del territorio degli ultimi decenni.
    I  volontari di Legambiente hanno prestato assistenza alla popolazione scossa dall'evento e disperata per i danni subiti, provvedendo poi alla messa in sicurezza dell'area disseminata di bombole di gas fuoriuscite dalle abitazioni, e agevolando il deflusso dell'acqua attraverso l'apertura dei tombini e la pulizia dei canali di scolo, ostruiti dai detriti.
  • 2006 Alluvione Vibo Valentia: a pochi giorni dalla violenta catastrofe che ha colpito Vibo Valentia in Calabria i Gruppi di Protezione Civile di Legambiente erano al fianco dei volontari locali, del Dipartimento della Protezione Civile e dei Vigili del fuoco a spalare fango dalle case, dalle strade, dalle cantine sommerse dalla piena delle fiumare e a posizionare sacchetti di sabbia per mettere in sicurezza le abitazioni. Oltre trenta volontari in cinque giorni hanno realizzato più di 50 interventi nel quartiere Pennello di Vibo Marina e a Bivona. Un intervento che è riuscito, in un contesto territoriale e sociale estremamente delicato, a coinvolgere la popolazione locale, garantendo anche a tutta la macchina dei soccorsi di lavorare al meglio per il ripristino delle normali condizioni di vita.
  • 2008 - Tolentino (MC): i volontari di Legambiente partecipano al recupero dei frammenti del teatro Vaccaj
  • 2008 Spiaggiamento di petrolio Marina di Pisciotta: nell’agosto 2008 una chiazza di petrolio ha colpito circa 250 metri del litorale di Marina di Pisciotta (SA); una squadra specializzata negli interventi di bonifica di Legambiente Protezione Civile è intervenuta riuscendo a bonificare l’area restituendola così alla comunità.

  • 2009 Sisma in Abruzzo: il dispositivo operativo di Legambiente Protezione Civile si è  attivato tempestivamente.  Nella prima settimana di emergenza sono stati oltre 50 i volontari impegnati nelle attività di primo soccorso. Il numero è raddoppiato nelle settimane successive in cui i nostri gruppi hanno svolto, senza risparmiare energie,  i compiti più  disparati: pulizie, distribuzione pasti all’interno e all’esterno delle strutture, assistenza alla cerimonia dei funerali di stato, allestimento tendopoli, smistamento vestiario, censimento della popolazione, organizzazione di attività ricreative e molto altro ancora. Il bilancio di maggio ha indicato la presenza di circa 3600 volontari per un totale di circa 990 ore di lavoro. L’impegno è proseguito fino alla fine dell’emergenza dichiarata a ottobre 2009, ma per le squadre specializzate nella messa in sicurezza dei beni culturali proseguirà ancora per lungo tempo.

Per informazioni:

Coordinamento Nazionale Protezione Civile Legambiente 

Via Salaria 403 – 00199 Roma

Tel. 06/86268329 – Fax 06/86218474

e-mail: protezionecivile@legambiente.eu

[ 11-Feb-2010 ]

 

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