La Guida Bianca
È stata presentata la Guida Bianca di Legambiente e Touring Club Italiano, la prima edizione del vademecum delle vacanze montane. Più di 210 località dalle alpi agli appennini, 400 spunti turistici e 11 carte tematizzate. Ecco la top-ten della montagna a "cinque stelle"
Vacanze in montagna? Si, ma non solo per sciare. Ci sono luoghi infatti dove agli ambienti incontaminati e alla bellezza del paesaggio si uniscono la salubrità dell'aria, la cultura e le tradizioni locali, l'offerta gastronomica di qualità, la possibilità di svolgere attività escursionistiche e di osservazione di specie animali e vegetali nel loro habitat o conoscere meglio il territorio e le popolazioni locali.
Legambiente ne ha selezionati oltre 200 e insieme al Touring Club Italiano ha realizzato la prima Guida Bianca. Ben 210 località montane d'Italia che alla qualità naturalistica e alla meraviglia del paesaggio, hanno saputo associare una corretta gestione del territorio, interventi e politiche in linea con il rispetto dell'ambiente, la conservazione dei beni storici e architettonici oltre che una buona funzionalità dei servizi.
Ma come per la Guida Blu, che stila la classifica dei comuni dell'eccellenza turistica balneare anche la Guida Bianca ha la sua top ten della montagna a "cinque stelle" formata da Cogne (Ao), Ceresole Reale (To), Baceno-Alpe Devero (Vb), Braies (Bz), Racines (Bz), Funes (Bz), Rabbi (Tn), Forno di Zoldo (Bl), Pietracamela (Te), Caramanico Terme (Pe).
Sono le capitali della montagna soft, quella che ha scelto sostenibile di puntare sulla sostenibilità piuttosto che sull'infrastrutturazione dei crinali, dei mega impianti di risalita e dei sistemi d'innevamento artificiale.
La Guida Bianca (255 pagine a colori) è articolata in 11 capitoli regionali, 5 dei quali raggruppano più regioni, che rappresentano il complesso delle 19 regioni italiane dotate di rilievi montuosi.
Ma ecco motivi che hanno spinto Legambiente a premiarle con le "cinque stelle":
- Cogne (Ao) nel Parco Nazionale del Gran Paradiso è famosa per la diversificata offerta turistica invernale che va dall'arrampicata sulle cascate di ghiaccio, allo sci di fondo, alle passeggiate con racchette da neve. Vanta numerose attività di educazione e informazione ambientale ed ha ottenuto un ottimo punteggio anche per la raccolta differenziata che raggiunge il 41%. Da non perdere le escursioni presso i numerosi laghetti alpini (Loie, Lauson) e sull'Alpeggio dell'Arolla dove è facile incontrare camosci, stambecchi e aquile reali. Nella suggestiva cornice di un grandioso panorama di alta montagna merita una visita il giardino alpino Paradisia a Valnontey.
- Ceresole Reale (To), un abitato sempre all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, si allunga sulla sponda settentrionale del lago artificiale omonimo. Qui il parco ha predisposto l'itinerario "I sensi di gioco" studiato per non vedenti e disabili. Nei dintorni il Colle del Nivolet è uno dei più interessanti altopiani delle Alpi, che si sviluppa ad oltre 2.500 metri di altitudine. Lo scenario è uno splendido mosaico di torbiere, pascoli, rocce e ambienti umidi, habitat di stambecchi, camosci, marmotte, ermellini, rane temporarie e molte specie floristiche rare. Questa località vanta anche uno dei migliori progetti di mobilità sostenibile nelle Alpi:"A piedi tra le nuvole".
- Baceno-Alpe Devero (Vb), nella val d'Ossola è uno dei comuni del Parco Regionale Alpe Veglia e Devero. Offre molte possibilità di passeggiate lungo lago di Devero e i numerosi laghi alpini di origine glaciale. La zona è ricca di numerosi borghi rurali e di architetture tipiche tra cui anche quelle della comunità Walser. Qui sono numerose le iniziative volte a favorire le escursioni didattiche e soggiorni naturalistici insieme a nuove forme di turismo legate alla riscoperta dell'ambiente, della natura, delle tradizioni e dei prodotti locali.
- Racines (Bz) comune tra prati e boschi della val Ridanna è una rinomata stazione sciistica apprezzata per i 25 km di pisteper lo sci alpino. Da non perdere la Cascata di Stanghe e il museo delle miniere. Molto diversificata l'offerta turistica estiva ma soprattutto invernale non basata esclusivamente sullo sci da discesa. Ha avviato progetti di mobilità sostenibile con il progetto Alpine Pearls.
- Funes (Bz) nel Parco Naturale Provinciale Puéz-Odle, è il paradiso della neve alternativa, naturale. Qui sono numerose le possibilità di escursioni con racchette da neve, di discesa in slitta tra le malghe aperte anche in inverno in un bellissimo e semplice itinerario ad anello al cospetto del gruppo delle Puez-Odle. Molta attenzione è stata dedicata all'accessibilità (percorsi per non deanbulanti) e anche questa località è interessata dal progetto di mobilità sostenibile Alpine Pearls.
- Braies (Bz) nella Val Pusteria fa parte del Parco naturale provinciale Fanes-Sennes-Braies. Molto bello l'altopiano di Prato Piazza a 2000 metri di quota tra pascoli e incantevoli pareti rocciose. Suggestiva la vista sul Picco di Vallando e la Croda Rossa. Da visitare sicuramente il Lago di Braies che rispecchia nelle sue acque le pareti del Sasso del Signore e della Croda del Becco. Anche qui sono numerose le iniziative volte a favorire le escursioni didattiche e soggiorni naturalistici, nuove forme di turismo legate alla riscoperta dell'ambiente, della natura, delle tradizioni e dei prodotti locali. Ottima la percentuale di raccolta differenziata (44%), e la consistenza della ricettività complementare. Le pochissime seconde case, l'ottima tenuta demografica e delle attività agricole consentono alla località di mantenere intatte numerose caratteristiche culturali e paesaggistiche.
- Rabbi (Tn) nel Parco nazionale dello Stelvio, offre un turismo molto diversificato volto ad integrare l'interesse del visitatore con la cultura e le tradizioni locali. Buone la ricettività complementare e le attività volte all'educazione e informazione ambientali oltre che i servizi di mobilità pubblica e l'accessibilità con il Sentiero della segheria Begoi e della casacata Ragaiolo. Meritano sicuramente una visita la cascata del Saent, la Scalinata dei Larici Secolari, il centro visita di Rabbi e la Bocchetta di Saent. Notevole la vista che spazia verso le vette e i ghiacciai del Cevedale (3757 metri), e del Vioz (3645 metri).
- Forno di Zoldo (Bl) nel Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, il paese è base per escursioni e ascensioni al monte Pelmo (3168 m) e al Civetta (3220 m). Nei dintorni Fornesighe è uno dei più interessanti complessi di dimore rustiche bellunesi. Merita una visita la Val Pramper chiusa dal bellissimo circo glaciale di testata (Val Balanzola). La ricca flora annovera tutte le specie tipiche degli ambienti dolomitici ed alcune pregiate entità quali il Galium margaritaceum e la nota pianella della Madonna (Cypripedium calceolus). Tra le buone pratiche si segnala il progetto di bioenergia nel rifugio Bosconero e le attivita di educazione ambientale (Emas II) nel parco nazionale.
- Pietracamela (Te) antico borgo che ha conservato quasi intatte le sue anguste viuzze e le scale in pietra disposte a gradini sul pendio del del Corno Piccolo (io direi: al cospetto delle pareti settentrionali del Gran Sasso) nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Innumerevoli le offerte per chi ama lo sport. Da non perdere il Ghiacciaio del Calderone, la vetta centrale del Gran Sasso e la Val Maone. Sulla vetta dell'Intermesoli (di fronte alle spalle del Corno Piccolo), si può finalmente tornare ad osservare in libertà il camoscio appenninico, reintrodotto qui dopo dieci anni dalla sua scomparsa. Ottima l'attività di informazione e educazione ambientale con il Centro Visita del parco e il museo dell'Alpinismo che narra la storia degli aquilotti di Pietracamela, che segnarono l'inizio dell'attività alpinistica e escursionistica in appennino.
- Caramanico Terme (Pe) pittoresco borgo su uno sperone roccioso a 650 m di quota si trova nel Parco nazionale della Majella. Merita di essere visitato il museo naturalistico e archeologico "Paolo Barrasso" e la Valle dell'Orfento che va dai 500 metri di quota fino ai 2676 del Monte Focalone. Qui s'incontrano tutte le fasce di vegetazione presenti sulla Majella ed è possibile visitare l'area faunistica della Lontra con il centro di allevamento. Ottime le iniziative relative al restauro e all'educazione ambientale. I progetti di Sosteniamo la Sostenibilità (sul turismo sostenibile e le fonti energetiche alternative) le numerose strutture presenti e le iniziative dei campi di volontariato rivolti al turismo sostenibile, sono significativi esempi di come sostenibilità ed educazione ambientale possano andare d'accordo con una buona soddisfazione dell'esigenza turistica.
La Guida Bianca può essere acquistata online nelle pagine di Legambiente Bazar
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29-Lug-2008
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