12 Marzo 2010
Alla sua dodicesima edizione, Salvalarte, la storica campagna di Legambiente, torna a viaggiare alla scoperta del patrimonio artistico minore, per farlo conoscere e apprezzare. Decine di tappe in tutta Italia per scovare i gioielli nascosti e per attivare processi di recupero nei casi di abbandono e degrado.
Parte la dodicesima edizione di Salvalarte, la storica campagna di Legambiente alla scoperta del patrimonio artistico minore che da più di due lustri percorre ogni anno la penisola con decine di tappe.
Un viaggio itinerante nell'immenso patrimonio minore per indicare gioielli nascosti, monumenti solitamente chiusi al pubblico, farli conoscere, apprezzare, amare ma anche una forma di denuncia e mobilitazione civile per attivare tutte le energie per recuperarlo nei casi di abbandono e degrado.
Per un mese la carovana di Salvalarte attraverserà più di 15 regioni da nord a sud del paese con la consueta partecipazione di cittadini, amministratori, Soprintendenti, giornalisti, bambini e studenti, in tantissime iniziative, visite guidate, inaugurazioni, dibattiti, giochi, conferenze stampa.
La mostra sul patrimonio culturale minore riscoperto e monitorato da Salvalarte nell'intento di non lasciarli cadere nell'oblio del tempo. Dal Nord al Sud sono davvero tanti i monumenti presi in considerazione dalla campagna di Legambiente che in parte li ha restituiti alla collettività, trasformandoli in bandiera di un impegno comune e appassionato.
Oltre ad analizzare la qualità dell'aria Salvalarte assieme ad ICOM Italia ha effettuato un questionario telefonico realizzato su un campione selezionato di 190 musei statali e civici. L'indagine di Salvalarte è rivolta principalmente a comprendere l'effettiva sufficienza delle risorse finanziarie destinate ai musei e le modalità di gestione nelle strutture stesse.
Una guida per raccontare il patrimonio italiano culturale minore, opere la cui bellezza racconta anche del lavoro sapiente di artigiani e artisti inediti. "Gioielli ritrovati", la guida di Salvalarte distribuita nel corso della campagna in tutta Italia vuole restituire almeno un poco di tale bellezza, offrendo ai centri d'arte minore idee, strumenti per costruire sul recupero della memoria di un passato spesso grandioso, un futuro altrettanto degno.
Negli ultimi 60 anni il lento e naturale processo di invecchiamento dei nostri monumenti, in particolare di quelli esposti all'aria aperta, ha subito una brusca e violenta accelerazione dovuta fondalmente alle sostanze inquinanti presenti nell' atmosfera Attraverso Salvalarte, Legambiente presenterà la mostra "I nemici dell'arte" con cui vuole denunciare i casi più eclatanti di aggressione da parte dello smog al nostro patrimonio e suggerire agli amministratori e agli addetti alla tutela valide strategie per una migliore salvaguardia dei beni culturali.
Anche le strutture museali, pensate per proteggere capolavori del passato dall'usura del tempo, non sempre riescono a sottrarsi alla pressione dell'inquinamento atmosferico. A partire dal 2001 Salvalarte ha avviato il programma di analisi Salvailmuseo indagine sulla qualità dell'aria nata con l'intento di monitorare il biossido di azoto, biossido di zolfo e ozono nei musei italiani e, quindi, lo stato di salute delle opere esposte all'interno delle aree museali. Le città che quest'anno sono stati individuate per realizzare le analisi della qualità dell'aria all'interno di alcuni musei sono: Padova, Torino, Genova, Montefiore dell'Aso (AP), Napoli, Matera e Roma. I risultati di questa indagine verranno presentati nel corso della conferenza stampa di chiusura di Salvalarte.
Per altre informazioni: arte@legambiente.eu, 0686268367
Il calendario degli appuntamenti
Il comunicato stampa di lancio della campagna
Mostra sull’arte salvata (PDF, 2.6 Mb)
Dossier: salvailmuseo (PDF, 5 Kb)
[ 19-Ago-2008 ]
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