2 Settembre 2010
In occasione della conferenza di Bali delle Nazioni Unite Legambiente presenta il dossier "8 mosse per il clima", le scelte indispensabili per fermare i cambiamenti climatici
Dal 3 al 14 dicembre del 2007 si svolgerà a Bali, in Indonesia la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Un appuntamento cruciale per capire la reale intenzione della comunità internazionale di affrontare la minaccia del cambio di clima. Nonostante la ratifica del protocollo di Kyoto e la sua entrata in vigore, le emissioni di gas a effetto serra, responsabili del mutamento, non accennano a diminuire. Uno dei dati più preoccupanti riguarda i paesi industrializzati, che secondo quanto stabilito dal protocollo dovranno ridurre del 5 per cento entro il 2012 le proprie emissioni rispetto ai livelli del 1990. Nonostante l'obiettivo di riduzione, nel 2005 le economie ricche, ad esclusione dei paesi dell'ex blocco sovietico, hanno fatto registrare un aumento dell'11 per cento dei gas climalteranti rispetto ai livelli del 1990. Un aumento inaccettabile che rende evidente la lentezza con cui l'accordo sul clima viene tradotto in misure concrete, nonostante la crisi climatica sia già evidente. Lo dimostra fra tutti lo scioglimento dei ghiacci superficiali nel mare artico, che secondo gli ultimi studi sta procedendo a ritmi più veloci di quanto si prevedeva fino a pochi anni fa. Nel 2005, secondo uno studio della Nasa, la quantità di ghiaccio della Groenlandia che si è fusa con l'oceano è stata superiore di ben due volte e mezzo rispetto a quella del 1996. Risultato: entro i prossimi cinquanta anni il mar Artico potrebbe essere completamente libero dai ghiacci durante i mesi estivi.
Il dossier di Legambiente "8 mosse per il clima" (PDF, 63.4 Kb)
[ 19-Ago-2008 ]
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