17 Marzo 2010
Chiediamo l'ampliamento dell'area marina protetta di Porto Cesareo alla baia di Porto Selvaggio, una tra le zone più belle del nostro Paese e del Mediterraneo. L'iniziativa si svolgerà dal 30 maggio al 2 giugno a Porto Selvaggio - Nardò (Le)
E' un'iniziativa unica nel suo genere che negli anni passati ha visto centinaia di subacquei coinvolti a richiamare l'attenzione sui temi della tutela della natura e sull'opportunità di realizzare nuove aree protette marine o costiere. La prima edizione risale al maggio del 1988 a Capo Caccia in Sardegna. Poi l'iniziativa si è spostata passando dall'Isola d'Elba in Toscana alle coste di Siracusa in Sicilia, dove fu stabilito il record mondiale di immersione in gruppo più numerosa con ben 238 volontari immersi contemporaneamente. In quel caso si trattava di richiedere l'istituzione dell'Area marina protetta del Plemmirio, puntualmente avvennuta qualche anno dopo. L'iniziativa, negli anni successivi, si è spostata sulle coste della Campania, nella Città Sommersa di Baia, per approdare all'Arcipelago della Maddalena, in Sardegna, per richiedere la protezione delle Bocche di Bonifacio minacciato dalla continua presenza di traffico marittimo e petrolifero e infine in Puglia, ad Otranto. Quest'anno abbiamo scelto come scenario il tratto jonico della penisola salentina che, con Porto Selvaggio, è senza dubbio una tra le zone più belle del nostro Paese e del Mediterraneo. Il territorio di Portoselvaggio, compreso tra due torri costiere medioevali, la Torre dell'Uluzzo e la Torre dell'Alto, ha un'estensione di circa 400 ettari, di cui quasi la metà sono ricoperti da pini d'Aleppo, pini italici e marittimi con ottime capacità di attecchire in una zona particolarmente rocciosa ed esposta ai venti marini. Questo tratto di costa, che si affaccia nel Mare Jonio, è ricco e variegato sia per colori che per morfologia. Scogliere impervie che si affacciano in un mare cristallino ricco di sorgenti di acqua dolce, una serie di grotte di elevato interesse archeologico e un susseguirsi di calette, boschi e scogliere, a strapiombo sul mare, creano un suggestivo paesaggio che tiene fede al suo nome. La naturalezza del territorio di Porto Selvaggio risalta ancora più forte di fronte alla sfrontata aggressione dell'edilizia che ha investito la costa ionica negli ultimi decenni. Molti salentini hanno riconosciuto il valore naturalistico di questo territorio e ne hanno chiesto a gran voce la salvaguardia. Così nel 1980 fu istituito il parco naturale di Porto Selvaggio evitando l'imminente cementificazione prospettata dai numerosi progetti di lottizzazione che erano stati presentati. La tutela di questo territorio beneficerebbe uno slancio definitivo con l'annessione della baia di Porto Selvaggio all'Area marina protetta di Porto Cesareo.
* Possono partecipare all'iniziativa solo i soci regolarmente iscritti all'associazione per l'anno 2008. Ci si può iscrivere attraverso i circoli locali o contestualmente all'iscrizione dell'iniziativa. La quota associativa annuale (10 euro per i bambini e ragazzi fino ai 15 anni, 15 euro per i giovani fino a 25 anni, 30 euro per gli adulti) permette di sostenere tutte le attività di Legambiente, garantendo autonomia e incisività a tutte le azioni dell'associazione.
** E' possibile soggiornare nei giorni precedenti o successivi al programma usufruendo di particolari sconti. Il contributo richiesto per il soggiorno con mezza pensione è di 25 € al giorno per persona.
*** E' possibile effettuare ulteriori immersioni e affittare l'attrezzatura, per chi ne fosse sprovvisto, presso i diving che forniscono l'appoggio logistico, a prezzi convenzionati.
Per ulteriori informazioni o adesioni:
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[ 19-Ago-2008 ]
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