2 Settembre 2010
Contro il degrado e l’abbandono Salvalarte percorre la penisola alla ricerca di tesori d’arte e tradizioni dimenticati, per riportare alla luce parte del patrimonio nazionale troppo spesso ignorato dalle istituzioni ed escluso dalle rotte turistiche.
Un viaggio che Legambiente compie assieme ai cittadini, ai ragazzi, alle istituzioni e a tutti coloro che desiderano partecipare in prima persona al recupero di pezzi del nostro passato, nella consapevolezza che sia necessario arginare il degrado, una bruttura che costituisce solo uno spreco di opportunità per i territori. Individuare e segnalare monumenti degradati, paesaggi dimenticati, siti archeologici abbandonati all'oblio, è lo scopo del viaggio di Legambiente. Le parole chiave della campagna sono anche quest'anno, tutela e valorizzazione.
L'Italia è considerata, non a torto, la culla della cultura occidentale. Il suo immenso patrimonio non è concentrato esclusivamente nelle città d'arte, ma è diffuso capillarmente sull'intero territorio nazionale. Numerose opere d'arte di indubbio valore sono nascoste in centri minori, collocati fuori dai grandi circuiti e rischiano di cadere nell'oblio e nel degrado. Capolavori d'arte e di natura unici, come il santuario italico di Sulmona o l'affascinante ecosistema del Delta del Po, per non parlare degli affreschi della chiesa dell'Annunziata di Jelsi (CB), sono solo alcuni dei tesori che vengono regolarmente ignorati. Salvalarte vuole restituire a questi luoghi il protagonismo che meritano.
Sono ormai moltissimi i monumenti segnalati nel corso degli anni da Legambiente. Tesori che costituiscono la memoria di intere generazioni vissute per secoli in comuni che hanno scritto la storia dell'Italia; una miriade di realtà dal notevole interesse storico e artistico, custodi di tradizioni antiche, che rischia di scomparire per sempre.
Salvalarte è riuscita strappare al declino importantissime testimonianze storiche, come i bacini ceramici medievali del campanile di Sant'Oliva a Cori (LT), l'affresco di Santa Caterina d'Alessandria a Bodolato (CZ), le meridiane ad Arceto (RE) e il fregio dell'architrave bizantina della chiesa di San Francesco di Paola ad Oria (BR).
Il dossier (PDF)
Quest'anno Salvalarte vuole dare una nuova impronta al suo viaggio puntando i riflettori, oltre che sulla salvaguardia e sul recupero dei tesori artistici ed ambientali, anche sul turismo sostenibile. Per questo l'intero stivale verrà attraversato dalla carovana di Legambiente con una modalità di trasporto integrata tra treno e bicicletta. Un viaggio lento che coniuga il rapporto con il territorio e con le sue tradizioni, con il rispetto della sostenibilità ambientale e culturale dei luoghi.
Il turismo dolce è la scommessa per un futuro sostenibile perché, a differenza di un turismo mordi e fuggi, consente la conoscenza delle mete scelte, permettendo di viverle appieno e di limitare l'impatto sul patrimonio artistico e culturale.
Segui il viaggio di Salvalarte (PDF)
Il calendario delle iniziative
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In un Paese in cui non è facile stimare la consistenza dei siti museali e archeologici, dei beni culturali, storici e artistici distribuiti sul territorio, il settore turistico non ha ancora compreso l'importanza strategica di tanta ricchezza. Un turismo distratto e irresponsabile spesso ha un impatto negativo sulla conservazione del patrimonio storico-artistico, sulla tutela delle risorse culturali e del territorio.
Solo la condivisione degli impegni e delle responsabilità tra visitatori, operatori del settore, comunità ed enti locali può favorire l'adozione di comportamenti appropriati per una corretta fruizione, tutela e valorizzazione dell'immensa ricchezza di arte, natura e cultura custodita dal nostro Paese.
Croste nere: sono dovute al traffico automobilistico; si formano per il deposito delle polveri emesse dai tubi di scappamento delle auto; provocano, in presenza di anidride solforosa in atmosfera, una reazione chimica che trasforma la pietra in gesso.
Dilavamento: è causato dalle piogge acide e colpisce le parti del monumento più esposte, che appaiono consumate, erose, con aspetto gessoso.
È un altro degli effetti devastanti del traffico automobilistico, che fa oscillare i monumenti, intaccando la stabilità di strutture e rivestimenti.
Gli italiani scrivono su tutto: sui libri, sui muri dei bagni e, ahimé, sui monumenti, danneggiandoli irrimediabilmente. Le vernici, infatti, penetrano tra le porosità della pietra e, per rimuoverle, si rischia di danneggiare i materiali. Che fare allora? La parola d'ordine è prevenzione.
Il dossier (PDF)
Oggi per difendere il futuro del turismo, occorre puntare sulla qualità ambientale, sulla valorizzazione delle tipicità locali, sulla destagionalizzazione. Paesi interamente fatti di seconde case, villaggi vacanze ed ecomostri si sono rivelati pessimi investimenti per il territorio, che ha continuato a spopolarsi, a differenza di quanto avvenuto in altre aree dove si è scommesso sulla ricettività alberghiera diffusa e sull'offerta di esperienze turistiche diversificate accompagnate da proposte di mobilità alternative alla macchina. Per questo Legambiente propone ad operatori e visitatori una formula di turismo sostenibile, attraverso il progetto Legambiente Turismo, che identifica e mette in rete gli esercizi che puntano sulla qualità ambientale dell'offerta turistica.
[ 04-Dec-2008 ]
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