15 Marzo 2010
Gli studi e le proposte per difendere il Paese dal rischio frane e alluvioni.
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Bastano poche piogge per provocare una tragedia. Il nostro Paese paga un altissimo prezzo per aver devastato il territorio con enormi e incontrollate colate di cemento. E’ dunque necessario insistere per risalire alle responsabilità e tornare sulla necessità di investire nella manutenzione del territorio.
Lo scorso anno la tragedia per il maltempo si è avuta a Cagliari, quest'anno Messina, poi Ischia, non c’è parte del territorio italiano che non abbia conosciuto nel tempo gli effetti della cattiva gestione del suolo. Ma quel che è più grave, è che da nessuna parte appaiono positivi segnali di cambiamento.
Eppure non possiamo più aspettare. È necessaria una forte assunzione di responsabilità e una chiara volontà politica per cambiare indirizzo. La pianificazione del territorio è in molti casi da ripensare e modificare in nome dell’equilibrio idrogeologico, della sicurezza e della sostenibilità, e dell’unica, urgente e necessaria grande opera pubblica: la messa in sicurezza del territorio.
Abbiamo sempre rivolto un’attenzione particolare alla gestione dei bacini idrografici e alla difesa del suolo e ci battiamo affinché in Italia si prendano decisioni concrete per la difesa dal rischio idrogeologico, restituendo qualità al territorio.
Forti ritardi nella prevenzione e ancora troppo cemento lungo i corsi d’acqua e in prossimità di versanti franosi e instabili: resta elevato il pericolo frane e alluvioni in Italia.
Ecostema Rischio 2008 ( novembre 2008)
Monitoraggio sulle attività delle amministrazioni comunali per la mitigazione del rischio idrogeologico.
Indagine realizzata nell’ambito di OPERAZIONE FIUMI 2008 campagna nazionale di monitoraggio, prevenzione e informazione per l’adattamento ai mutamenti climatici e la mitigazione del rischio idrogeologico.
E se piovesse come allora? (aprile 2008)
Il viaggio nell’Italia a rischio idrogeologico a dieci anni dalla tragedia di Sarno.
Le buone pratiche per gestire il territorio e ridurre il rischio idrogeologico (dicembre 2007)
Negli ultimi 10 anni la spesa per il ripristino delle aree colpite dai principali eventi alluvionali è stata di oltre 10 miliardi di euro. I dati evidenziano che le problematiche connesse con il rischio idrogeologico diventano anno dopo anno più consistenti e preoccupanti.
Uso del suolo e rinaturalizzazione. Una politica per fermare il dissesto idrogeologico.
Operazione Fiumi 2009, la campagna itinerante di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile dedicata alla prevenzione e all’informazione per l’adattamento ai mutamenti climatici e la mitigazione del rischio idrogeologico.
La storia delle emergenze ambientali in Italia raccontata dalla parte dei soccorritori. Un libro che ci mette di fronte a verità dimenticate, uno strumento indispensabile per le generazioni future e un invito a considerare la messa in sicurezza dei territori una priorità. I proventi dell'opera saranno devoluti per sostenere la ricostruzione in Abruzzo.
[ 08-Mar-2010 ]
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