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9 Febbraio 2010

Salvalarte 2009

Quattordicesima edizione per la storica campagna sui beni culturali: riflettori accesi sul patrimonio culturale meno noto per recuperare tanti tesori nascosti che rischiano di essere irreparabilmente dimenticati. Quest'anno dedichiamo un'attenzione particolare al made in Italy con il progetto Mani Factory realizzato grazie alla collaborazione con Richard Ginori 1735, azienda leader nella produzione di qualità italiana.

patrimonio culturale in stato di abbandonoOgni anno Salvalarte promuove iniziative per riscoprire il patrimonio culturale meno noto e riportare alla luce i tanti tesori nascosti d'Italia: monumenti, siti archeologici, sapori, tradizioni, paesaggi abbandonati che rischiano di scomparire perchè poco valorizzati e fuori dai grandi circuiti conosciuti. La grande scommessa di Salavalarte è attivare le energie e le risorse necessarie al recupero e alla valorizzazione di questa ricchezza, nella convinzione che possa rappresentare la carta vincente per costruire uno sviluppo economico solido, ambientalmente compatibile e creare nuove forme di occupazione durevole.

 

L’Italia è un paese con un’elevatissima densità di beni culturali, proprio per questo sono numerosissime le emergenze cui far fronte e le opere che necessitano di cure e restauri. Abbiamo la fortuna di possedere un patrimonio di inestimabile valore, spesso oggetto di atti vandalici, abbandonato all’incuria, al traffico clandestino di reperti archeologici, per non parlare poi dell’inquinamento atmosferico, vero e proprio nemico delle opere d’arte. Salvalarte rappresenta un'occasione per far crescere la consapevolezza nei cittadini, in particolar modo negli studenti, dell’importanza che il patrimonio culturale ha per la crescita economica del Paese; per denunciare gli scempi e recuperare al degrado pezzi d’arte unici; per attivare restauri e restituire alla cittadinanza la fruizione di un monumento, inaugurare e scoprire nuovi itinerari d’arte.

Le azioni di Salvalarte

logo Concorso MANIfactory

Il Made in Italy è una ricchezza da valorizzare e promuovere: abbiamo risorse e talenti su cui è necessario investire per dare modo alle eccellenze italiane di continuare ad imporsi nel panorama del design mondiale.

Per questo, insieme a Richard Ginori 1735, lanciamo un concorso di idee per la produzione di oggettistica in porcellana.

Il tema del concorso sarà la contaminazione tra le arti: il mondo creativo della porcellana - che si poggia su solide basi artigianali - si incontra con la sperimentazione attraverso l’uso di suggestioni relative a linguaggi artistici apparentemente distanti.

Uno spazio aperto a tutti i giovani sotto i trent’anni che studiano presso le Accademie Nazionali di Belle Arti: luoghi dove l’eleganza, la funzionalità, l’ironia e la creatività hanno rafforzato nel tempo il sapere e lo stile italiano. Valori assolutamente unici e riconoscibili in tutto il mondo, risorsa irrinunciabile per competere su un mercato globale sempre più esigente.

Il bando del concorso

modulo di iscrizione

scheda tecnica

presentazione del progetto

madonna recuperata dopo il terremoto Arte Salvata

Il 6 aprile 2009 un terribile sisma ha colpito l’Abruzzo causando 307 vittime e ingenti danni materiali. Tra le innumerevoli ferite che un terremoto lascia dietro di sé ci sono anche quelle inflitte al patrimonio artistico di un territorio che viene così mutilato in una delle espressioni più autentiche della propria identità.

Per questo sono nate, da un progetto di Legambientele, le Squadre di Protezione Civile specializzate in Beni Culturali presenti nei luoghi del disastro dal giorno immediatamente successivo all’evento per catalogare, imballare e mettere in sicurezza migliaia di opere d’arte - tele, affreschi, statue e sculture - danneggiate dal sisma. Per raccontare questa esperienza e la necessità di avere gruppi preparati alla messa in sicurezxza dei beni culturali in caso di emergenza, proponiamo Arte salvata: una campagna nazionale itinerante per sensibilizzare i cittadini, formare gruppi di volontari e mettere in comune le competenze di tutti gli enti e le strutture che cooperano alla tutela e alla messa in sicurezza del patrimonio artistico e culturale.

 

Architettura del Ventennio

Gli anni Venti e Trenta del ‘900 hanno visto l’affermazione del razionalismo, un movimento architettonico che sosteneva, con passione, la novità come rottura verso gli schemi estetici del secolo precedente. Si ispirava a valori e a significati nuovi, cercando nuove soluzioni architettoniche in risposta alle mutata realtà sociale e alle nuove possibilità tecnologiche. In questo contesto assumono un ruolo rilevante la leggerezza, la funzionalità e la sobrietà: un’essenzialità severa e audace messa al servizio dell’efficienza e del benessere sociale. Sono gli anni di Mies van der Rohe, Le Corbusier e Gropius. Anche l’Italia si apre a questa corrente artistica e cerca di creare una frattura con il mondo piccolo borghese preesistente; è quella che noi oggi conosciamo come l’architettura del ventennio, che ci ha tramandato numerose opere che in qualche misura si richiamano all’architettura e ai principi espressivi che andavano diffondendosi sulla scena internazionale. Ci sono numerosi esempi minori di questo stile, disseminati un po’ in tutta Italia, e ci piacerebbe raccogliere i più interessanti.

Inviate foto e segnalazioni che possano testimoniare questo modo del pensare il costruire a : arte@legambiente.eu

Il decalogo di Salvalarte

Codice di comportamento responsabile per la valorizzazione, tutela e fruizione di luoghi e siti culturali.

In un Paese in cui non è facile stimare la consistenza dei siti museali, archeologici, dei beni culturali, storici e artistici, distribuiti capillarmente su tutto il territorio, il settore turistico non ha ancora compreso l’importanza strategica del nostro patrimonio, unico irriproducibile valore aggiunto.

Un turismo distratto e irresponsabile spesso determina ricadute negative sulla conservazione del patrimonio storico artistico e sulla tutela delle risorse culturali e del territorio.

Solo la condivisione degli impegni e delle responsabilità tra visitatori, operatori del settore, comunità  ed enti locali può favorire l’adozione di comportamenti appropriati per una corretta fruizione, tutela e valorizzazione dell'immensa ricchezza di arte, natura e cultura custodita dal nostro Paese.

Per questo Legambiente promuove il Decalogo Salvalarte che contiene i principi della Carta Italia del turismo sostenibile stilata da Aitr -Associazione Italiana Turismo Responsabile- di cui Legambiente, assieme ad altri soggetti, è socio fondatore.

  • Prima di visitare un bene culturale è importante richiedere e ricevere informazioni sulla storia del sito, sul suo contesto territoriale e antropologico e su tutte le emergenze note e meno note.
  • Quando si sceglie un accompagnatore, preferire operatori e guide locali, considerandone i vari livelli di approccio.
  • I visitatori hanno diritto di conoscere preventivamente, attraverso appositi comunicati e avvisi, l’eventuale chiusura di sale e se una o più opere d’arte siano in prestito o in restauro; analogamente, il prezzo di ingresso e gli orari di apertura e chiusura devono essere affissi in modo chiaro e visibile. Se è prevista la consegna di zaini, borse, sacche, vanno evitate inutili opposizione: tali regole rientrano a pieno titolo nelle azioni di tutela dei beni.
  • Graffiti e scritte su opere e su muri costituiscono danni gravi al patrimonio culturale e rappresentano gesti incivili e idioti.
  • Non usare mai il flash per fotografare opere d’arte. Prima di fotografare o di filmare, chiedere sempre l’autorizzazione al personale di vigilanza.
  • Qualsiasi problema riscontrato va segnalato alle autorità competenti (Direttore del Museo, Conservatore, Sindaco...). Ogni segnalazione è un contributo alla salvaguardia ed alla corretta fruizione dei beni culturali.
  • Tutte le volte che si visita un sito culturale, bisogna tenere a mente che lo stesso diritto alla fruizione appartiene ai compagni di visita e, soprattutto, alle future generazioni. Evitare, dunque, qualsiasi azione molesta (schiamazzi, movimenti inadatti, vociare eccessivo) o inidonea al luogo.
  • La gastronomia di un luogo è parte integrante della sua storia. Scegliere sempre prodotti locali e piatti tipici. Non consumare i pasti nei luoghi d’arte (Musei, Chiese, Complessi monumentali…). Non gettare mai a terra cartacce, cicche di sigaretta o gomme da masticare: molte delle macchie nere che si possono osservare su marmi e pietre sono i segni indelebili di tali incivili abitudini.
  • Per raggiungere i siti culturali preferire i percorsi pedonali o i mezzi pubblici: il traffico automobilistico è una delle fonti principale di degrado dei beni culturali.
  • Dopo la visita diventare Ambasciatori del luogo: riferire a parenti, amici, conoscenti sulle opere e le architetture visitate, nonché sulla cultura, le abitudini, gli aspetti naturali, storici, antropologici, enogastronomici della realtà in cui è inserito il sito.

 

L'opuscolo di Salvalarte 2009

Per informazioni: arte@legambiente.eu

 

[ 09-Nov-2009 ]

 

Legambiente Direzione Nazionale - Via Salaria 403, 00199 Roma
Tel. +39 06 862681 - fax +39 06 8621 8474

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